3 Ragioni per assumere un Social Media Manager

3 ragioni per assumere un Social Media Manager

È il giorno di lancio per la tua attività. Sei pronto per iniziare a implementare tutte quelle tecniche che hai scoperto dai super guru dei social media. Sembrano così facili. Inoltre assumono che hai poche ore al giorno dedicate esclusivamente al marketing della tua attività.

Non ti piacerebbe piuttosto costruire la tua attività in linea con la tua visione e utilizzare i social media per commercializzarla? Sei nel posto giusto. Potrebbe essere necessario un consulente di marketing di social media per aiutarti, e qui di seguito trovi 3 motivi per cui dovresti assumerne almeno uno.

Non ti piace il marketing sui social media

Pensi che il marketing sui social sia completamente inutile ( Tranquillo, lo pensavo anche io ) Non credevo molto nel marketing sui social media quando sono entrato nel digital, ma adesso è uno dei servizi più remunerativi per la mia attività. Come tutte le cose ad alcuni piace fare marketing con i social, ad altri meno, tuttavia è fondamentale e dovresti cominciare ad accettarlo.

Anche se Facebook è ormai il social network più vecchio in termini di nascita, è proprio quello che ha la maggior parte delle informazioni sul tuo target. E cosa fai non lo sfrutti ? Certo Instagram ( che è sempre di facebook ) è molto più utilizzato ed è più cool, ma se cerchi converisoni niente batte il grande Zucky.

Hai bisogno di qualcuno che ti segua sempre

Tutti noi amiamo avere un esperto a cui rivolgerci. Che sia uno specialista seo o un consulente di Adwords e ppc, avere qualcuno a cui rivolgere le domande a cui non troviamo risposta è importante.

Amando io lavorare nel digital, non sento troppo la pressione lavorativa. Ma se non sei tanto familiare con il digital o non ami passare il tempo a guardare la schermata di Google Analytics allora assumere un social media manager può salvarti molto tempo

Contenuto Social sempre fresco

Non c’è niente di peggio che cercare una società sui social media, solo per scoprire che la loro pagina non viene aggiornata da anni. Un Social Media Manager ti permette di avere degli account sui social sempre bene aggiornati e freschi per gli utenti più curiosi che sono interessati a scoprirli.

Pubblicare contenuti in modo coerente ti aiuterà ad avere follower sui tuoi social. Se attualmente hai difficoltà ad attirare followe la pubblicazione su base regolare potrebbe essere la soluzione a molti dei tuoi problemi. Ad esempio, gli utenti di Google+ che hanno pubblicato costantemente e poi hanno diminuito la loro frequenza hanno visto che il loro traffico scendere fino al 50%. Ecco perché è importante rimanere costante quando si tratta di social!

Inserendo contenuti social coerenti, avrai anche un altro modo per portare traffico verso il sito web della tua attività.

Come assestare il livello di competizione di una parola chiave ?

Ogni parola chiave per la quale vuoi posizionare il tuo sito è una sfida. Tuttavia prima di partecipare devi essere sicuro di poter avere qualche possibilità di vittoria. Essere primi su Google lo si deve meritare e dunque prima di gareggiare devi conoscere i tuoi competitor. Spesso le persone quando fanno questo tipo di ricerca si sbagliano e pensano che ad esempio se vogliono portare un sito in prima posizione per “avvocati milano” e Google restituisce 30 milioni di risultati, allora hanno 30 milioni di competitor. Non è possibile che la metà della popolazione italiana sia composta da avvocati, siamo ben d’accordo!

Tuttavia il ragionamento in se non è sbagliato, perchè se Google restituisce 30 milioni di ricerche, allora è vero che le pagine da superare sono 30 milioni, molte di queste non cercano di posizionarsi per avvocati milano, ma Google avendole indicizzate le mostra nei risultati di ricerca.

Assestare quante persone cercano di posizionarsi per una determinata parola chiave, è semplicemente impossibile – almeno senza valutare ogni singolo sito web. Ciò che in questi casi va preso in considerazione sono i primi 10 risultati, ovvero quelli che stanno in prima pagina, questo perchè solo il 2-3% degli utenti va fino alla seconda pagina dei motori di ricerca quando deve cercare qualcosa.

Dunque se non pensi di poter battere coloro che si trovano in prima pagina per una determinata parola chiave allora non cominciare nemmeno, le tue chance di vittoria stanno a zero. Se invece pensi di poterli battere creando un contenuto migliore del loro e non dovendo spendere soldi nell’acquisizione di link allora vai..corri Forrest, la prima pagina può essere tua. Prima di cominciare la battaglia concentrati su alcuni punti.

Page Title : Il titolo della pagina è quel link blu che Google mostra sui motori di ricerca. La base della Seo comincia proprio con l’inserire le parole chiave nel titolo. Se sulla prima pagina vi sono posizionati siti senza parole chiave nel titolo, allora è sintomo di una serp con bassa competizione e alte opportunità.

Contenuto : Se i tuoi competitor hanno un buon contenuto ed è difficile scrivere di meglio, allora vuol dire che sei in una serp molto concorrenziale. Se vuoi posizionarti in prima pagina nel lungo periodo, dovrai uscirtene con un contenuto di gran lunga migliore.

Link in entrata : I link in entrata sono uno dei fattori più imiportanti quando si deve determinare il posizionamento di un sito web. Non necessariamente chi ne ha di più vince, perchè dipende anche dalla loro qualità e dal tipo di anchor text che viene utilizzato, tuttavia si può affermare di maniera generale che più ne hai e meglio è.

Per analizzare i fattori elencati in precedenza, vi è bisogno di alcuni strumenti SEO tipo Ahref e Semrush, se li hai entrambi meglio. Analizzare la difficoltà di una parola chiave correttamente è fondamentale, perchè se ti sbagli e pensi che quella parola non sia molto competitiva, allora difficilmente vedrai un ritorno sull’investimento.

Una bella analogia è quella con il gioco del calcio, in particolare la champion’s league. Ad esempio giocare contro una squadra che possiede giocatori migliori è difficile. Vincere non è impossibile, tuttavia man mano che si va avanti si incontrano squadre sempre più forti e diventa sempre più difficile. La morale calcistica è che è meglio arrivare in finale di Europa League piuttosto che fermarsi agli ottavi di champion’s league.

 

 

Dovresti scambiare i link ?

Lo Scambio di link con altri siti web, che solitamente avviene in pagine tipo ‘i nostri partner’ viene usato come metodo primario per la costruzione di link.Oltre ad essere un modo efficace per manipolare il posizionamento di un sito web, è anche un modo molto economico. Tuttavia, ultimamente, questo approccio, non porta più gli stessi benefici che portava in passato.

Dovresti scambiare link

I motori di ricerca si sono resi conto che questo tipo di link non erano altro che un modo per posizionarsi più in alto, senza apportare alcun beneficio reale al lettore. Di conseguenza, il peso di questi link è calato drasticamente è la reciprocità cosi come comprare i link non è più molto ben vista da Google, Bing e altri mootri di ricerca – Oggi qualsiasi consulente Seo è a conoscenza della svalutazione che questi link hanno subito, pertanto è buona norma non consigliarli più ai clienti. Tuttavia se un cliente possiede uno o più siti e spinge per linkarsi reciprocamente deve essere informato che potrebbe incorrere in penalizzazioni.

Scherzo, era solo per farvi paura!!! Quello delle penalizzazioni per link building reciproca è solo un mito. Una penalità non ha niente a che fare con la svalutazione di un link. È vero che i link reciproci non sono visti di buon occhio, tuttavia sono ancora utili e se la matematica non è un opinione, 1 è meglio di 0.

Non tutti i link reciproci sono uguali però. Alcuni di loro sono molto buoni. In primo luogo, si dovrebbe scambiare solo link con siti web che sono in qualche modo legati al tuo. Ad esempio, se si dispone di un consulente finanziario si dovrebbe evitare di scambiare collegamenti con un’agenzia di viaggio. Non esiste una connessione logica. Tuttavia, potreste ragionevolmente scambiare i link con una società che si occupa di getsione di debiti o crediti. Ogni volta che pensi ad un link pensa sempre – “Qualcuno potrebbe considerare questo link logico? Quello che faccio io personalmente prima di analizzare il sito web con uno dei miei strumenti seo, è sempre chiedere a un mio collega di dirmi perchè un link su un sito non ci sta bene, se riesce a darmi una motivazione valida, allora non lo inserisco.

Alcuni link che provengono da siti che non trattano le stesse tematiche non sono un problema, tuttavia più link senza una connesione logica trovi o compri, più ti sarà difficile andare a posizionarti per parole chiavi rilevanti e può apparire come spam, dando l’allarme per l’attività di link building nella quale ti stai cimentando

Il secondo motivo per cui devi stare attento quando scambi link è l’esperienza utente. I motori di ricerca raramente puniscono un sito web per aver collegato siti di scarsa qualità, ma gli utenti si, restituendo una frequenza di rimbalzo elevata e una pessima user experience. Poichè chi si linka al tuo sito è fuori controllo, ma ha un controllo totale su chi linkarsi. Se i motori di ricerca vedono che stai linkando a ciò che essi definiscono siti di scarsa qualità (che non è definito in nessun punto, ma è generalmente accettato per significare siti che l’utente medio ritiene non affidabile o configurati per manipolare in modo chiaro le posizioni dei motori di ricerca), il valore assegnato al tuo sito web può essere influenzato.

Insomma soprattutto quando si è all’inizio, scambiare link può essere utile, tuttavia è importante farlo con siti che siano a tema e che siano a loro volta linkati da siti affidabili. La link building è una parte fondamentale della strategia seo di un sito, per cui se non sei sicuro su come valutare un link di qualità o su come fare per riconoscere il profilo di link di un sito, affidati a uno specialista seo per una consulenza.

Buona Ottimizzazione a tutti!

5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

Se stai pensando a riprendere in mano il tuo sito che hai abbandonato da anni o se vuoi modificare il design per renderlo più navigabile, pensaci bene. Pensaci bene, perchè se il tuo obiettivo è il posizionamento sui motori di ricerca, allora di seguito ti elenco 5 cose di cui a google non frega un cazzo per posizionare il tuo sito.

5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

L’età del del tuo dominio.

C’è sempre stata nel mondo SEO questa credenza dove per arrivare ad essere primi su Google un dominio debba essere datato. Non penso sia così o almeno non è più cosi rilevante, Google e altri motori di ricerca, cercano più che altro segnali di affidabilità per il tuo sito web, come link e social share. Tuttavia è anche vero che esiste comunque una certa correlazione tra siti che si posizionano per chiavi importanti ed età del dominio. Se hai cominciato il tuo sito nei primi anni 2000 e hai sempre costruito contenuti e link di qualità, è normale che il tuo sito si posizioni meglio rispetto agli altri.

Ma vi è anche la possibilità che qualcuno abbia costruito un sito nel 2014 e abbia gli stessi segnali ( accumulati in molto meno tempo ) E in questo caso Google ricompensa probabilmente il sito nuovo, che nonostante esista da meno tempo, ha comunque gli stessi segnali.

Frequenza di rimbalzo e tempo speso sul sito

Questo è un argomento interessante che trova molti pareri discordanti tra gli esperti SEO, e si sono formate due correnti di pensiero :

Si la bounce rate impatta : I motori di ricerca, vogliono soddisfare i propri utenti, per cui cercano siti web di qualità, che offrano a loro volta un’ottima esperienza utente. Nonostante sia una forma di pensiero piuttosto basica quando si parla di SEO, questa è la principale giustificazione che viene utilizzata.

No la bounce rate non impatta : I motori di ricerca come fanno a conoscere la frequenza di rimbalzo del tuo sito, se non vi hanno accesso. Inoltre una bounce rate alta, non è per forza sinonimo, di una cattiva esperienza utente, se ad esempio un utente ricerca un informazione, clicca sul tuo sito, legge la pagina in questione ed esce. Il risultato è che tu hai 100% di frequenza di rimbalzo, ma l’utente è soddisfatto.

Hosting

L’hosting impatta sulla SEO? Si, sappiamo che è cosi, ma solo quando parliamo di speed time or up time. Se non vi sono particolari complicanze riguardo questi due punti,allora il tuo hosting va bene.

Social Share

Una delle più grandi speculazioni nel mondo Seo negli ultimi 6 anni è stata proprio la questione social media e impatto sul posizionamento.

Molti consulenti SEO, hanno sicuramente notato una correlazione tra le condivisioni e le pagine che si posizionano meglio. In gergo inglese, vengono definiti “unicorns” ovvero unicorni, intesi come rarità, perchè sono pezzi di contenuti unici che portano un sacco di traffico al sito.

Questo argomento è ancora abbastanza controverso nel mondo SEO, troverai dei SEO che ti diranno di si, altri di no, insomma la verità sta nel mezzo, tuttavia un contenuto condivisibiile è sempre meglio in quanto ottiene maggiore visibilità e nuove opportunità di link in entrata.

Dimensioni del contenuto

Un’altra credenza mistica tra gli specialisti SEO è quella che dice “un determinato numero di caratteri, ti permette di posizionarti”. Per anni, creatori di articoli hanno passato del tempo a contare le parole o ad aggiungere contenuto extra, affinchè si posizionasse meglio sui motori di ricerca.

L’unico motivo per cui un contenuto lungo funziona bene, è perchè è un contenuto completo ed esaustivo, dunque intercetta le altre domande relative ad un determinato argomento.

Ad esempio diciamo che per una scheda prodotto, quando parli del prodotto stesso, puoi toccare diversi punti e intercettare diverse domande, come appunto : Come funziona il prodotto ? Quando è meglio utilizzarlo ? Dove comprarlo ? Ecc Ecc

È pieno di altre cose di cui Google se ne sbatte alla stragrande, ma che per molti seo sembrano essere fondamentali. Ne conoscete altre ?

Perchè dovrei linkarmi al tuo sito


La risposta potrebbe essere, perchè sei figo! No non basta essere “belli belli in modo assurdo” per far si che gli altri linkino verso il tuo sito, e sappi che senza gente che mette un link verso di te le possibilità che hai di posizionarti per una determinata parola chiave stanno a zero. Facendo un calcolo veloce, la maggior parte delle piccole e medie imprese ha bisogno di circa 50-200 backlink per posizionarsi su almeno 5-6 parole chiave. Quindi o ti compri qualche link (anche se non dovresti, birbante ) oppure devi fare in modo che qualcuno decida di linkarsi ai tuoi contenuti.

Perchè se la ragione non c’è, nessuno lo metterà quel link e tu sarai triste e sconsolato con quei pochi link di scarsa qualità che ti sei costruito da solo (e che non bastano ) per posizionarti su parole chiave che portino traffico.

Contattare i proprietari di altri siti web per avere un link verso il tuo sito non è semplice. Certo, chiedere, puoi chiedere tranquillamente. Ma coloro che posseggono un sito, sanno bene che un link verso un altro sito è un segnale di autorevolezza, e sono già stati inondati con queste richieste in passato, quindi se il tuo contenuto è veramente il meglio che c’è e si merita di essere primo su google fallo, altrimenti lascia perdere.

Quindi adesso la domanda è “Come faccio a farmi linkare dagli altri?”

Crea un sito originale, interessante e unico nel suo genere

Questa è la situazione ideale per te come utente e anche per google – un utente trova il tuo sito in modo naturale, magari su un motore di ricerca o con una menzion sui social, mette il like ad un contenuto che hai pubblicato, e decidi di linkarsi per far sapere agli utenti che visitano il suo sito che anche il tuo può arricchire la loro conoscenza. Il tuo contenuto deve essere eccezionale, non buono, deve essere incredibile, qualcosa di mai visto, altrimenti col c…o che ci mettono il link. Quindi se hai appena iniziato e il tuo sito a 0 DA o TF, puoi condividere il tuo contenuto sui social, nei blog di settore, forum ecc. Una volta che inizi a ricevere qualche link, menzioni sui social e ranking, questo processo diventa molto più facile e naturale, poichè avrai persone che linkeranno al tuo sito in modo più frequente e continuo

Chiedi agli amici…se ne hai

Chiedi agli amici...se ne hai

È probabile che tu conosca delle persone ( amici, colleghi, fidanzate, amanti ecc) che abbiano un sito web e se gli chiedi di mettere un link verso il sito, è possibile che lo facciano. A parte gli amici le migliori persone a cui chiedere sono persone con cui hai regolarmente rapporti di lavoro, persone che paghi e che ti pagano, con le quali hai instaurato una relazione solida nel tempo. In realtà, potresti anche contattare persone che non conosci e aiutarle con il loro sito ( magari hanno un errore da qualche parte, o offrirti di fare qualcosa per loro ) e poi chiedere un link in cambio. Questi link costruiti attraverso le relazioni con amici e colleghi sono ottimi, in quanto difficili da replicare per i tuoi competitor. Ovviamente anche loro costruiscono link grazie al loro network di persone e anche tu non potrai replicarle, ma fa parte del gioco

Scambio di link

Lo scambio di link è sempre stata una tecnica utilizzata nella SEO in quanto aiuta entrambi i siti a posizionarsi più in alto per determinate parole chiave. Ovviamente quando tutti hanno cominciato a fare cosi, Google ha diminuito il valore che vi è tra due siti che si linkano a vicenda ( ho detto diminuito, non azzerato ) quindi come tecnica è ancora utilizzabile. Se qualcuno ti dice che mette un link al tuo sito, solamente se tu lo metti al suo accertati di 2 cose: il suo sito deve essere un sito di qualità, senza spam e che non utilizzi tecniche seo black-hat. Altra cosa importante è che tra i due siti vi sia qualche tipo di collegamento ( luogo o argomento ) perchè se il dentista di milano linka al fiorario di Roma, Google potrebbe porsi qualche domanda.

Scrivi tu il contenuto

Se hai davvero ottimi contenuti sul tuo sito, alcuni siti che trattano lo stesso argomento o argomenti simili che non competono con te ( per esempio blog, siti che trattano molti argomenti ecc ) possono essere interessati ad a ri-pubblicare il contenuto sul loro sito. E questo è ottimo per entrambi perchè tu ti prendi un link verso il tuo sito e loro hanno contenuto nuovo da pubblicare. Google non ha alcun tipo di problema con i siti che utilizzano questa tecnica, che anzi è abbastanza comune sia online che offline, con magazine e giornali che regolarmente prendono contenuti altrui. Un’altra alternativa è quella di fornire ad un sito un articolo che non sia stato pubblicato da nessun’altra parte ( Guest Posting ) questo è un modo bello naturale di prendersi un link e anche la persona che te lo deve dare è sicuramente più felice in quanto non deve scrivere l’articolo.

Dovresti Comprare link per il tuo sito web

Dovresti comprare link per il tuo sito?

 

Comprare i backlink è il modo più veloce per avere link che puntano al tuo sito, per molte aziende è l’opzione migliore, soprattutto se questi link vanno ad incidere positivamente sul posizionamento di parole chiave importanti per convertire. Il problema? Google afferma chiaramente che l’acquisto di link per migliorare il posizionamento del tuo sito viola le sue linee guida. Considerando i link come un voto, è facile capire che in effetti pagare per per un voto non ha molto senso, è come se un politico pagasse le persone per andare a votare alle elezioni..non succederebbe mai in Italia 😛

Qualsiasi sito web ritenuto nella pratica dell’acquisizione di link potrebbe essere penalizzato da Google e vi assicuro che le sanzioni non sono proprio leggere. Per i siti penalizzati si perdono posizioni importanti per 6 mesi o anche di più. Molti siti che sono stati penalizzati non recuperano mai completamente il loro posizionamento, il che ci mostra chiaramente che comprare dei link lascia un segno indelebile,  come sporcarsi la fedina penale. Quindi, secondo Google, la risposta è NO, non dovresti comprare link. Detto questo ci sono due possibilità o non li compri o impari a non farti sgamare e farli sembrare naturali.

Comprare link

Il problema adesso è che migliaia di siti comprano link ogni giorno e migliorano il proprio posizionamento, quindi comprare link funziona! In molti non si fanno beccare e continuano a giovare di ciò stando molto attenti alla qualità dei link che comprano. La passano liscia di base perché il web è pieno di miliardi e miliardi di link e per Google non è facile capire quali sono stati pagati e quali sono  naturali.

I link migliori che tu possa comprare sono quelli che sembrano naturali. Se c’è un sito che ne vende un po’ ad altri siti con tematiche simili e lo fa in modo naturale Google non riuscirà mai a capire che quel link è stato comprato. Questi tipi di link sono  però abbastanza costosi (60-80€) e ce ne vorranno almeno 5-6 prima di vedere miglioramenti rilevanti.

A causa del fatto che comprare link è diventato sempre più costoso, molte aziende cadono nella tentazione di comprare molti link di poca qualità. Il web è pieno di siti che vendono link per pochi € al mese o di persone che vendono pacchetti di link per un forfait fisso mensile. Questi link solitamente non funzionano o funzionano poco e l’effetto che vedrai sul tuo ranking non è proprio immediato e stabile. Quindi oltre allo spreco di soldi c’è anche il rischio del comprare link a basso costo. Il rischio principale sta nel fatto che la maggior parte di questi siti si linkano ad aziende farmaceutiche, gambling, cialis e viagra e per Google trovarli è solo una questione di tempo.

Quindi che fai li compri sti link o no?

Quindi, vuoi comprarli questi link oppure no? Dipende che persona sei, come approcci le cose, se vuoi un approccio privo di rischi a livello SEO allora no non comprarli, soprattutto se sei una piccola azienda. Ciò che guadagni in posizionamento non è duraturo, una mossa più intelligente è investire qualche soldo in più nel creare contenuti di qualità e poi scrivere a giornali, blogger e influencer che sono sempre a caccia di contenuti nuovi per chiedergli di linkarsi a te.

e se volessi comprarli a tutti i costi…

Se proprio vuoi comprare link a tutti i costi, va bene, fallo, ma accetta i rischi di perdere posizioni sul lungo periodo. Se pensi ( pensaci bene ) che ne valga la pena sia a livello economico sia a livello di ROI almeno cerca di seguire queste linee guida:

  • Compra Link singoli, non comprarti pacchetti.
  • Cerca di parlare con i proprietari dei siti e non con aziende esterne che ti vendono pacchetti
  • Non comprare link da siti che li vendono ufficialmente
  • Compra link da siti che hanno una qualche rilevanza con il tuo sito
  • Assicurati che i link siano nel testo e non nel footer
  • Mantieni sotto il 15-20% la quantita dei link comprati

Quanti backlink hai bisogno per posizionarti ?

Di quanti Backlink hai bisogno?

 

Il numero di link di cui hai bisogno dipende da ciò che vuoi ottenere. Più hai bisogno di ottenere visitatori, parole chiave e ranking allora più backlink verso il tuo sito avrai bisogno.No aspetta.. stavo schezando. In realtà dipende, se vuoi puoi anche rankare il tuo sito con un paio di backlink dipende per cosa vuoi rankare. Ovvio che se stai cercando di posizionare il tuo sito per “pasta all’amatriciana” magari un paio non sono abbastanza, ma se vuoi posizionarti per “Il nonno coi calzini bianchi a Pozzo d’adda” magari un paio bastano. Dipende!!!

Adesso potrei iniziare a sparare numeri a caso su quanti backlink un sito ha bisogno per rankare bene, così proprio random direi circa 30 backlink da fonti più o meno autorevoli ( Che è sta storia che i link devono essere di qualità??) Tra le fonti più o meno autorevoli intendo ( backlink da business listing, directory cinesi/coreane e qualche blog russo che parla di cialis ) scherzo o forse no. Cmq una trentina di link spalmata il 4-5 mesi può essere sufficiente per andare a rankare su parole chiave con una competitività media.

Quando si parla di link building mettersi degli obiettivi non lo trovo giusto. L’approccio giusto è quelli di non fissare degli obiettivi sul numero di link che avrai da qui a 6 mesi. Dico ciò di base per 2 motivi, uno è il fatto che Google vuole che i link siano naturali e in generale le cose programmate non sono molto naturali. L’altro motivo è il fatto che parte di questa naturalezza viene fornita anche da come i link vengono costruiti ( da dove, con che frequenza ecc ) quindi anche quando hai raggiunto la prima posizione su Google non smettere di costruire link, non è naturale e dai ai tuoi competitor un’opportunità di sorpasso

Quanti backlink

La domanda più complessa alla quale fatico a dare una risposta è “Quali sono le variabili da considerare quando cerchi di determinare il numero di link di cui hai bisogno?”

La concorrenza

Il miglior modo per avere una stima di quanti link hai bisogno e capire innanzitutto gli altri siti quanti link hanno per quella determinata keyword. C’è una formuletta abbastanza semplice che uso spesso. Funziona così: controllare quanti link puntano a tutte i 10 siti presenti sulla prima pagina di google ( la pagina specifica che ranka, non il dominio in se, miraccomando) sommali tutti e dividi il totale per 8. Ovviamente si tratta solo di un calcolo approssimativo e non prende minimamente in considerazione la qualità di questi link, tuttavia, costruendo più link possibili ( diciamo di qualità media ) riuscirai in qualche modo a rankare decentemente per quella specifica parola chiave.

La qualità

Concentrarsi sulla quantità di backlink e non sulla qualità è sempre un errore. I backlink non sono tutti uguali, un link di altà qualità può valerne 50 di qualità bassa. Purtroppo ( o per fortuna ) non è solo un gioco di numeri nel quale chi ne ha di più vince. È necessario ottenere un equilibrio ( altra cosa presente in natura ) tra quantità e qualità. Ogni volta che riesci ad avere un link verso il tuo sito fatti queste domande:

  • Il link arriva da una fonte rilevante?
  • Il link arriva da un sito autorevole?
  • Porta traffico al mio sito?
  • Che tipo di anchor text viene usato? Exact/Phrase o un sinonimo?
  • DA di quella pagina e di quel sito?
  • Da chi riceve backlink quel sito?
  • Quanto è facile avere un link da quel sito?
  • Hai pagato per avere quel link?

 

Ottimizzazione On site

Se hai un sito che è ben ottimizzato avrai bisogno di meno backlink rispetto ad un sito che è poco ottimizzato. Il motivo è che un sito ottimizzato male perde rilevanza nei confronti del motore di ricerca. Per ottimizzare il tuo sito correttamente vi sono una serie di accorgimenti da mettere in atto e alcuni di questi andranno ad impattare sul numero di link di cui avete bisogno.

 

Mettere le pagine più importanti a 1-2 click dalla homepage

Assicurarsi che nessuna pagina sia a più di 5 link dalla homepage

Combinare le pagine che non hanno contenuto interessante o utile per l’utente

Fare redirecting 301 su pagine che ricevono link e non sono utili

Far passare link juice (in modo naturale) da una pagina all’altra del sito

Far sparire tutti i 404