4 Modi per rendere un Copy persuasivo

Un buon seo copywriter non può solamente limitarsi a riempire le pagine con parole chiave da tutte le parti, cercando di indurre l’algoritmo di Google in errore. Per posizionarti sulla prima pagina di google il testo seo deve avere qualcosa in più: l’elemento della persuasione. La persuasione non è un elemento semplice da aggiungere al proprio testo, l’obiettivo è quello di convertire il lettore in cliente, tuttavia se si spinge troppo sui benefici di un prodotto o il perchè dovresti assolutamente comprarlo, si rischia di perdere quell’utente per sempre.

Qui vi sono 4 strategie che uso quotidianamente per migliorare il mio seo copywriting e dare quel tocco umano che cattura l’attenzione dell’utente

Cancella le frasi inutili

Ad esempio, prendiamo la frase “la nostra azienda produce … prodotti pronti a soddisfare ogni esigenza” Che cazzo stiamo dicendo ?

Cioè, già questo stile autoreferenziale fa schifo, in più se ci mettiamo anche a scrivere frasi che non hanno un senso logico siamo a posto, quindi se il tuo copy è pieno di ste frasi autocelebrative e che non vogliono dire nulla, toglile

I numeri aiutano

Per aumentare la persuasione nei testi seo, un grande consiglio è quello di utilizzare numeri, grafici e statistiche, quindi al posto che scrivere “sono molte le aziende che da anni collaborano con noi per ecc ecc” puoi dire piuttosto “dal 2012 sono oltre 150 le aziende che abbiamo aiutato a migliorare il loro fatturato. La media è di un 3% annuo in crescita mese dopo mese”

Arriva al punto

Sii diretto e arriva al punto, niente se e niente ma ad esempio:

frase 1 : “Se sei interessato a maggiori informazioni, puoi contattarci dal lunedi al venerdi dalle 8 alle 18”

frase 2 : “Contattaci ora e scopri come possiamo fare la differenza per la tua azienda”

Insomma, mi sembra abbastanza chiaro!

Concentrati sull’utente

Il tuo testo non deve parlare di te, deve parlare dei tuoi clienti e dei benefici che ottengono scegliendo te e non un altro.

Questo è il vero plus che puoi offrire

3 Ragioni per assumere un Social Media Manager

3 ragioni per assumere un Social Media Manager

È il giorno di lancio per la tua attività. Sei pronto per iniziare a implementare tutte quelle tecniche che hai scoperto dai super guru dei social media. Sembrano così facili. Inoltre assumono che hai poche ore al giorno dedicate esclusivamente al marketing della tua attività.

Non ti piacerebbe piuttosto costruire la tua attività in linea con la tua visione e utilizzare i social media per commercializzarla? Sei nel posto giusto. Potrebbe essere necessario un consulente di marketing di social media per aiutarti, e qui di seguito trovi 3 motivi per cui dovresti assumerne almeno uno.

Non ti piace il marketing sui social media

Pensi che il marketing sui social sia completamente inutile ( Tranquillo, lo pensavo anche io ) Non credevo molto nel marketing sui social media quando sono entrato nel digital, ma adesso è uno dei servizi più remunerativi per la mia attività. Come tutte le cose ad alcuni piace fare marketing con i social, ad altri meno, tuttavia è fondamentale e dovresti cominciare ad accettarlo.

Anche se Facebook è ormai il social network più vecchio in termini di nascita, è proprio quello che ha la maggior parte delle informazioni sul tuo target. E cosa fai non lo sfrutti ? Certo Instagram ( che è sempre di facebook ) è molto più utilizzato ed è più cool, ma se cerchi converisoni niente batte il grande Zucky.

Hai bisogno di qualcuno che ti segua sempre

Tutti noi amiamo avere un esperto a cui rivolgerci. Che sia uno specialista seo o un consulente di Adwords e ppc, avere qualcuno a cui rivolgere le domande a cui non troviamo risposta è importante.

Amando io lavorare nel digital, non sento troppo la pressione lavorativa. Ma se non sei tanto familiare con il digital o non ami passare il tempo a guardare la schermata di Google Analytics allora assumere un social media manager può salvarti molto tempo

Contenuto Social sempre fresco

Non c’è niente di peggio che cercare una società sui social media, solo per scoprire che la loro pagina non viene aggiornata da anni. Un Social Media Manager ti permette di avere degli account sui social sempre bene aggiornati e freschi per gli utenti più curiosi che sono interessati a scoprirli.

Pubblicare contenuti in modo coerente ti aiuterà ad avere follower sui tuoi social. Se attualmente hai difficoltà ad attirare followe la pubblicazione su base regolare potrebbe essere la soluzione a molti dei tuoi problemi. Ad esempio, gli utenti di Google+ che hanno pubblicato costantemente e poi hanno diminuito la loro frequenza hanno visto che il loro traffico scendere fino al 50%. Ecco perché è importante rimanere costante quando si tratta di social!

Inserendo contenuti social coerenti, avrai anche un altro modo per portare traffico verso il sito web della tua attività.

Come assestare il livello di competizione di una parola chiave ?

Ogni parola chiave per la quale vuoi posizionare il tuo sito è una sfida. Tuttavia prima di partecipare devi essere sicuro di poter avere qualche possibilità di vittoria. Essere primi su Google lo si deve meritare e dunque prima di gareggiare devi conoscere i tuoi competitor. Spesso le persone quando fanno questo tipo di ricerca si sbagliano e pensano che ad esempio se vogliono portare un sito in prima posizione per “avvocati milano” e Google restituisce 30 milioni di risultati, allora hanno 30 milioni di competitor. Non è possibile che la metà della popolazione italiana sia composta da avvocati, siamo ben d’accordo!

Tuttavia il ragionamento in se non è sbagliato, perchè se Google restituisce 30 milioni di ricerche, allora è vero che le pagine da superare sono 30 milioni, molte di queste non cercano di posizionarsi per avvocati milano, ma Google avendole indicizzate le mostra nei risultati di ricerca.

Assestare quante persone cercano di posizionarsi per una determinata parola chiave, è semplicemente impossibile – almeno senza valutare ogni singolo sito web. Ciò che in questi casi va preso in considerazione sono i primi 10 risultati, ovvero quelli che stanno in prima pagina, questo perchè solo il 2-3% degli utenti va fino alla seconda pagina dei motori di ricerca quando deve cercare qualcosa.

Dunque se non pensi di poter battere coloro che si trovano in prima pagina per una determinata parola chiave allora non cominciare nemmeno, le tue chance di vittoria stanno a zero. Se invece pensi di poterli battere creando un contenuto migliore del loro e non dovendo spendere soldi nell’acquisizione di link allora vai..corri Forrest, la prima pagina può essere tua. Prima di cominciare la battaglia concentrati su alcuni punti.

Page Title : Il titolo della pagina è quel link blu che Google mostra sui motori di ricerca. La base della Seo comincia proprio con l’inserire le parole chiave nel titolo. Se sulla prima pagina vi sono posizionati siti senza parole chiave nel titolo, allora è sintomo di una serp con bassa competizione e alte opportunità.

Contenuto : Se i tuoi competitor hanno un buon contenuto ed è difficile scrivere di meglio, allora vuol dire che sei in una serp molto concorrenziale. Se vuoi posizionarti in prima pagina nel lungo periodo, dovrai uscirtene con un contenuto di gran lunga migliore.

Link in entrata : I link in entrata sono uno dei fattori più imiportanti quando si deve determinare il posizionamento di un sito web. Non necessariamente chi ne ha di più vince, perchè dipende anche dalla loro qualità e dal tipo di anchor text che viene utilizzato, tuttavia si può affermare di maniera generale che più ne hai e meglio è.

Per analizzare i fattori elencati in precedenza, vi è bisogno di alcuni strumenti SEO tipo Ahref e Semrush, se li hai entrambi meglio. Analizzare la difficoltà di una parola chiave correttamente è fondamentale, perchè se ti sbagli e pensi che quella parola non sia molto competitiva, allora difficilmente vedrai un ritorno sull’investimento.

Una bella analogia è quella con il gioco del calcio, in particolare la champion’s league. Ad esempio giocare contro una squadra che possiede giocatori migliori è difficile. Vincere non è impossibile, tuttavia man mano che si va avanti si incontrano squadre sempre più forti e diventa sempre più difficile. La morale calcistica è che è meglio arrivare in finale di Europa League piuttosto che fermarsi agli ottavi di champion’s league.

 

 

5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

Se stai pensando a riprendere in mano il tuo sito che hai abbandonato da anni o se vuoi modificare il design per renderlo più navigabile, pensaci bene. Pensaci bene, perchè se il tuo obiettivo è il posizionamento sui motori di ricerca, allora di seguito ti elenco 5 cose di cui a google non frega un cazzo per posizionare il tuo sito.

5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

L’età del del tuo dominio.

C’è sempre stata nel mondo SEO questa credenza dove per arrivare ad essere primi su Google un dominio debba essere datato. Non penso sia così o almeno non è più cosi rilevante, Google e altri motori di ricerca, cercano più che altro segnali di affidabilità per il tuo sito web, come link e social share. Tuttavia è anche vero che esiste comunque una certa correlazione tra siti che si posizionano per chiavi importanti ed età del dominio. Se hai cominciato il tuo sito nei primi anni 2000 e hai sempre costruito contenuti e link di qualità, è normale che il tuo sito si posizioni meglio rispetto agli altri.

Ma vi è anche la possibilità che qualcuno abbia costruito un sito nel 2014 e abbia gli stessi segnali ( accumulati in molto meno tempo ) E in questo caso Google ricompensa probabilmente il sito nuovo, che nonostante esista da meno tempo, ha comunque gli stessi segnali.

Frequenza di rimbalzo e tempo speso sul sito

Questo è un argomento interessante che trova molti pareri discordanti tra gli esperti SEO, e si sono formate due correnti di pensiero :

Si la bounce rate impatta : I motori di ricerca, vogliono soddisfare i propri utenti, per cui cercano siti web di qualità, che offrano a loro volta un’ottima esperienza utente. Nonostante sia una forma di pensiero piuttosto basica quando si parla di SEO, questa è la principale giustificazione che viene utilizzata.

No la bounce rate non impatta : I motori di ricerca come fanno a conoscere la frequenza di rimbalzo del tuo sito, se non vi hanno accesso. Inoltre una bounce rate alta, non è per forza sinonimo, di una cattiva esperienza utente, se ad esempio un utente ricerca un informazione, clicca sul tuo sito, legge la pagina in questione ed esce. Il risultato è che tu hai 100% di frequenza di rimbalzo, ma l’utente è soddisfatto.

Hosting

L’hosting impatta sulla SEO? Si, sappiamo che è cosi, ma solo quando parliamo di speed time or up time. Se non vi sono particolari complicanze riguardo questi due punti,allora il tuo hosting va bene.

Social Share

Una delle più grandi speculazioni nel mondo Seo negli ultimi 6 anni è stata proprio la questione social media e impatto sul posizionamento.

Molti consulenti SEO, hanno sicuramente notato una correlazione tra le condivisioni e le pagine che si posizionano meglio. In gergo inglese, vengono definiti “unicorns” ovvero unicorni, intesi come rarità, perchè sono pezzi di contenuti unici che portano un sacco di traffico al sito.

Questo argomento è ancora abbastanza controverso nel mondo SEO, troverai dei SEO che ti diranno di si, altri di no, insomma la verità sta nel mezzo, tuttavia un contenuto condivisibiile è sempre meglio in quanto ottiene maggiore visibilità e nuove opportunità di link in entrata.

Dimensioni del contenuto

Un’altra credenza mistica tra gli specialisti SEO è quella che dice “un determinato numero di caratteri, ti permette di posizionarti”. Per anni, creatori di articoli hanno passato del tempo a contare le parole o ad aggiungere contenuto extra, affinchè si posizionasse meglio sui motori di ricerca.

L’unico motivo per cui un contenuto lungo funziona bene, è perchè è un contenuto completo ed esaustivo, dunque intercetta le altre domande relative ad un determinato argomento.

Ad esempio diciamo che per una scheda prodotto, quando parli del prodotto stesso, puoi toccare diversi punti e intercettare diverse domande, come appunto : Come funziona il prodotto ? Quando è meglio utilizzarlo ? Dove comprarlo ? Ecc Ecc

È pieno di altre cose di cui Google se ne sbatte alla stragrande, ma che per molti seo sembrano essere fondamentali. Ne conoscete altre ?

Google sandbox – Che cos’è e come uscirne?

Quella che nel gergo Seo si chiama Google Sandbox anche se non ufficialmente riconosciuta da Google è entrata a far parte del settore e in questo articolo voglio parlare coloro che hanno un nuovo sito o che stanno pensando di crearne uno.

Google sandbox è presente da un pò di tempo a questa parte ed è essenzialmente un filtro che viene applicato a siti web ( solitamente nuovi ). Il risultato che ne consegue è che il sito in questione non si posiziona per le parole chiave per le quali vorrebbe. Nonostante il contenuto presente sul sito sia ottimo e i link in entrata siano coerenti e rilevanti il sito non riesce a posizionarsi. Questo è quello che in inglese viene definito “The Sandbox effect” che sembra il titolo di un film, ma purtroppo per molti proprietari di siti non lo è, anzi è l’inizio di un vero e proprio incubo. Questo filtro è un pò come un esame per molti siti, per scoraggiare i tentativi di spam da parte di alcuni siti segnalati da Google.

Google sandbox – Che cos’è e come uscirne?

Perchè è stata inserita la Sandbox

Comunemente si pensa che la sanbox sia stata creata da google per combattere i siti spammosi che fanno puntare migliaia di link verso un sito cercando di manipolarne il posizionamento in poco tempo. Google considera un sito nuovo con molti link in entrata pericoloso e potenzialmente sospetto, questo perchè un nuovo sito essendo nuovo, dovrebbe appunto avere pochi link in che puntano verso di esso. D’altronde se questo filtro non vi fosse le persone creerebbero nuovi siti in continuazione scappando al controllo di Google manipolandone il posizionamento.

Tuttavia non tutti nel mondo seo pensano che esista una sandbox. Alcuni sostengono che Google non utilizzi affatto un sistema di filtri e che questo fenonemo di fluttuazione del posizionamento faccia parte dell’algoritmo di Google e dunque che la sandbox sia un’illusione.

Quale tipo di siti vengono inseriti nella sandbox

Qualsiasi tipo di sito può essere inserito nella sandbox, tuttavia il fenomeno si verifica specialmente con siti nuovi o con pochi mesi di vita che cercano di posizionarsi per query altamente competitive. Non si tratta di una regola certa, in realtà anche altri siti possono passare del tempo all’interno della sandbox, ma i siti che puntano sulle query competitive, sono forse quelli più a rischio.

È possibile che il tuo sito non entri in sandbox per diversi motivi. Ad esempio se è stato lanciato prima di Marzo 2004 ( quando si pensa che il filtro sia stato applicato ) è possibile che vi sia scampato. I siti che sperano di posizionarsi per parole chiave poco competitive è difficile che vi entrino e se ci entrano, ci stanno per un breve periodo.

Quale tipo di siti vengono inseriti nella sandbox

Quanto tempo un sito passa nella Sandbox

La permanenza nella sandbox può generalmente variare da uno a sei mesi. Ricerche meno competitive avranno un periodo di permanenza più basso, mentre richerche altamente competitive vi resteranno più a lungo ( ho visto siti starci per oltre 8 mesi ) ma il periodo di media durata è intorno ai 2-3 mesi.

Per capire se sei entrato nella sandbox è abbastanza semplice. Se il tuo sito ha un buon page rank e si posiziona per parole chiave a coda lunga che hanno poche ricerche e per le parole chiave importanti si trova lontano anni luce, allora stai sicuro di esserci in pieno.

Una delle caratteristiche della sandbox è proprio quella di posizionarsi bene per parole chiave con poche ricerche. Il filtro è stato progettato con lo scopo di individuare le parole chiave più cercate ( poichè hanno più ragione di essere spammate )

Purtroppo al giorno d’oggi non vi sono modi per prevenire l’entrata nella sandbox. L’unico modo per uscirne è aspettare. Nel frattempo, è importante continuare ad ottimizzare e aggiungere nuovi contenuti e continuare a costruire link. Aggiungere altri link aiuterà anche a prevenire altri eventuali filtri che possono intromettersi tra il sito ed il suo posizionamento.

Una volta uscito dalla Sanbox che fare?

Una volta uscito dalla sandbox, il tuo posizionamento potrebbe rimanere lo stesso per un piccolo periodo di tempo. Essendo sopravvissuto alla sandbox, il tuo sito non si è posizionato per molte parole chiave e dunque c’è ancora molta strada da fare. Un consiglio spassionato è quello di continuare ad aggiungere contenuti rilevanti alla tematica del sito in questione.

L’hosting impatta sulla SEO ?

L’hosting impatta sulla SEO ?

Si. Il servizio di hosting che scegli per il tuo sito avrà un impatto su dove il tuo sito si posizionerà sui motori di ricerca. Tuttavia scegliere un provider piuttosto che un altro non garantisce che il tuo posizionamento migliorerà da un momento all’altro, ma almeno, se fai la scelta giusta, ti toglie la grana di avere problemi in futuro. Per questo motivo quando scegli il tuo servizio di hosting, non considerare solo il prezzo.

L’hosting impatta sulla SEO

Vi sono vari fattori da considerare quando si sceglie un servizio di hosting; due molto importanti sono la velocità e quello che in inglese viene definito uptime/downtime, e possono cambiare da mese a mese, è dunque importante tenerli sotto controllo. Non appena noti un problema, contatta il tuo servizio di hosting e chiedi informazioni, non ipotizzare che siano a conoscenza del problema, perchè spesso non lo sono e anche quando lo sono se ne fregano altamente.

Per quanto riguarda il piano tariffario, è importante non farsi bloccare in contratti a lungo termine, pagare mese per mese è l’ideale, perchè in caso il servizio di hosting abbassi i propri standard, è possibile cambiare e trovarne uno migliore. Se per errore hai già sottoscritto un contratto a lungo termine, cambia lo stesso, è meglio buttare un centinaio di euro che danneggiare la tua seo per sempre.

Vediamo insieme i 3 fattori a livello di hosting che vanno ad impattare il posizionamento di un sito.

Uptime e downtime

Il downtime è il tempo nel quale il tuo sito rimane inaccessibile a causa di problemi del server dal quale è gestito. Gli spider dei motori di ricerca proveranno a visitare il tuo sito diverse volte durante la giornata e se mentre lo visitano il tuo sito non è accessibile, lo registrano e passano al prossimo sito. Se succede ripetutamente il tuo sito viene segnalato come inaffidabile e il posizionamento potrebbe peggiorare. I motori di ricerca non vogliono posizionare un sito inaffidabile sulla prima pagina di google in quanto l’esperienza utente sarebbe pessima, e non è quello che Google vuole.

Persino il 99% in uptime vuol dire che il sito sarà inaccessibile per circa 7 ore in un mese. Idealmente è importante avere un sito che sia accessibile sempre, tuttavia un piccolo downtime è inevitabile anche per i provider più costosi. Intorno a 99.9% è forse il più ragionevole.

Velocità

I motori di ricerca sono solitamente taciti sui fattori di posizionamento, tuttavia nel 2010 Google ha esplicitamente dichiarato che la velocità di caricamento di una pagina è tra quelli. Sia chiaro che è solo uno dei 200 fattori e che probabilmente incide sul posizionamento per lo 0.5% ma è importante prestarvi attenzione. Per vedere se una pagina è abbastanza veloce nel caricamento, si possono utilizzare questi strumenti.

https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights
http://tools.pingdom.com
http://gtmetrix.com

Una pagina che si carica lentamente non è sempre responsabilità del servizio di hosting. La configurazione e il codice del tuo sito possono impattare, tuttavia se sei sicuro che il tuo codice è al top, allora è arrivato il momento di fare uno squillo alla compagnia di hosting e spostare il tuo sito su un altro server. Spesso succede che un sito debba condividere lo spazio di un server con altri siti e più siti ci sono, più lentamente il sito si caricherà, lìideale è spostare il sito su un server dedicato in modo da migliorarne le prestazioni

La posizione

In aggiunta ad altri fattori di posizionamento come contenuti e link in entrata, i motori di ricerca quando devono mostrare un risultato, verificano la posizione di un sito. Ad esempio se l’utente che effettua la ricerca si trova in Italia, i motori di ricerca tendono a mostrare siti che si trovano in Italia. Per verificare la posizione del tuo sito web è possibile controllare l’indirizzo ip del sito. L’indirizzo IP viene assegnato in base al luogo del server che lo ospita. Per cui avere un hosting italiano può decisamente essere un vantaggio se la maggior parte degli utenti cerca per un tuo prodotto o servizio dal territorio italiano. L’unica limitazione è quando si opera in paesi dove si parla la stessa lingua poichè diventa più complesso posizionare un unico sito, specialmente se la concorrenza è alta.

Più contenuti = Posizionamento, nuovi utenti e più vendite!

Succede spesso che le aziende spendano per un nuovo sito o per cambiare il design di quello attuale considerandolo finito. L’errore sta proprio nel considerare un sito finito, per lo meno se vuoi utilizzarlo per posizionarti su alcune parole chiave. Quando fai SEO è molto importante avere un occhio critico sul tuo sito e su come puoi migliorarlo aggiungendo nuove pagine e più contenuto.

Per una serie di ragioni aggiungere contenuto al tuo sito non è solo consigliabile, ma diventa essenziale se vuoi posizionarti primo su Google e starci a lungo. I motori di ricerca non aspettano che questo, nuovi contenuti da trovare e indicizzare e da posizionare sul web. Per questo vi è bisogno che il contenuto sia davvero ben fatto, è pieno di gente che scrive stronzate che non servono a nulla, per cui crea ottimi contenuti.

Non esiste una linea guida su quanti contenuti dovresti aggiungere al tuo sito, ma molte aziende riscontrano un aumento nel posizionamento organico aggiungendo 5 o 6 post al mese, ovvio che più ne fai meglio è, ma non si può neanche sacrificare tutto il tempo alla creazione di contenuti, a meno che tu sia un consulente SEO, in quel caso ha senso farlo

Vediamo quali sono i benefici della creazione di nuovi contenuti.

Posizionamento per più parole chiave

Ogni pagina che aggiungi al tuo sito ti da l’opportunità di posizionarti per una determinata parola chiave, e più parole chiave riesci a posizionare, maggiore sarà la quantità di traffico che riceverai al sito. Una pagina ricca di contenuti si posiziona anche per alcune parole long tail. Queste parole possono anche avere poche ricerche ma sommate, possono portare comunque parecchi nuovi utenti.

Più backlink e social signals

segnali-sociali

Una nuova pagina sul tuo sito è un contenuto che può essere condiviso su facebook, twitter o Google plus. Link e segnali come like e condivisioni aiutano l’autorità generale del tuo sito migliorando il posizionamento di alcune parole chiave per le quali stai cercando di rankare.

Mostra le tue competenze

Riesci a dimostrare le tue competenze in sole 10 pagine di contenuto?

Anche se pensi di si, gli utenti in generale considerano i siti con centinaia di pagine molto più autorevoli di quelli con soli 10 pagine. Più informazioni dai ai tuoi utenti più il tuo sito sarà credibile e sappiamo tutti che è più facile vendere a chi ha fiducia in te.

Aumenta il tempo di permanenza sul sito

Più pagine hai, più le persone passeranno tempo sul tuo sito e più tempo significa più possibilità di andare a comprare alla fine un determinato prodotto. Il tempo che un utente spende su un sito e uno dei fattori di ranking utilizzato dai motori di ricerca. Se le persone cliccano su un determinato risultato e poi restano su quel sito 5-6 minuti esplorando il sito, è un forte segnale che quel sito merita un posizionamento migliore rispetto a un sito dove gli utenti sono rimasti solo 1 minuto

Incentiva gli utenti a tornare

Se il contenuto sul tuo sito non viene mai aggiornato non ha senso che gli utenti ci ritornino. Se hai un piccolo sito diciamo 5-10 pagine, gli utenti possono esplorarlo tutto in una volta sola. Quindi perchè dovrebbero tornare. Se sanno che aggiungi nuovi contenuti ogni settimana allora hanno sicuramente un motivo per tornare e se sei bravo e pubblichi contenuti interessanti, allora stai tranquillo che ritornano

 

Primi su Google – Lo meriti davvero?

Meriti davvero di essere primi su Google?

Al giorno d’oggi tutti hanno un sito, che sia  un sito personale, un blog, un sito per una piccola azienda e tutti vogliono che sia il primo sito su Google. Alcuni non sono neanche contenti di essere al primo posto, vogliono posizionare il sito per tutte le parole chiave. È normale che un sito non possa rankare primo per tutte le parole chiave ( Tranne se sei Wikipedia, se sei wikipedia ranki ovunque ) scherzo! Il problema è che molte persone s’incazzano se non sono primi in poco tempo e iniziano a rompere i coglioni, lamentandosi del fatto che non sia giusto e che la vita fa schifo o che i consulenti seo sono degli incapaci.

Perchè lo pensano?

La maggior parte delle aziende hanno questa cosa che il loro sito merita di essere in prima poszione e se non è cosi bisogna trovare il colpevole. Tuttavia non tutti i siti meritano di stare in prima pagina, solo quelli con i contenuti migliori. Il migliore contenuto è quello che gli utenti vogliono vedere quando cercano qualcosa su Google, dunque a rigor di logica, abbiamo da una parte gli utenti che vogliono trovare il migliore contenuto e dall’altra Google o bing che a loro volta vogliono fornire il migliore contenuto, quindi al posto che essere incazzato con la vita vatti a vedere il contenuto del sito che ranka più in alto e fatti due domande.

Qual è il contenuto migliore agli occhi di Google?

Per Google il miglior contenuto è quello che meglio risponde alle esigenze degli utenti per una o più parole chiave. Il contenuto migliore non è necessariamente quello più lungo o quello scritto dalla persona con più esperienza. Il migliore potrebbe semplicemente essere composto da 5 righe e scritto da una persona che non sa nulla in materia. I motori di ricerca non riescono ad elaborare singolarmente tutti i contenuti presenti su internet, quindi per determinare il miglior contenuto per una parola chiave o frase ricorrono a vai fattori tra i quali: le parole e le frasi utilizzate nel testo, tempo che le persone spendono su una determinata pagina, il numero e la qualità dei link che puntano ad una pagina ecc ecc

È importante sapere che google posiziona pagine web e non siti web per ogni parola chiave.

Nonostante questi due termini vengano spesso confusi, la differenza nel mondo di internet è importantissima in quanto Google mostra singole pagine web per le parole chiave e non siti. Ciò significa che siti molto autorevoli non vanno necesseriamente a posizionarsi su siti meno autorevoli se non comprono un determinato argomento in modo completo ed esaustivo. Per esempio un sito che in generale ha ottimi contenuti e un sacco di backlink può tranquillamente finire sotto un sito con pochi contenuti e pochi link in entrata. Questo succede appunto quando il contenuto presente su una pagina è meno buono di quello presente su un’altra

E quindi come essere primi su google?

Avrai senza dubbi visto che non è il miglior contenuto ad essere al primo posto. A volte il miglior contenuto si trova in quinta o decima posizione, perchè? Questo è dovuto in parte all’algoritmo di Google che è lontano dall’essere perfetto o da qualche agenzia SEO che utilizza scorciatoie per posizionare siti. Solitamente la scorciatoia è sempre quella di prendere link di dubbia qualità e linkarli a una determinata pagina. Questo tipo di scorciatoia è molto presente su internet e funziona bene, è un pò rischioso, se Google ti becca sei fottuto, quindi o sai come non farti beccare oppure fai le cose per bene, altrimenti ti danno una di quelle penalizzazioni e il tuo posizionamento puoi salutarlo.

L’unico modo per ottenere un buon posizionamento nel medio- lungo periodo è avere pazienza, creare contenuti interessanti per gli utenti e vedrai che qualche link arriverà, inoltre quello che puoi fare è controllare che tra tutti i siti presenti in prima pagina il tuo contenuto sia il migliore e il più soddisfacente. Se comparando il contenuto vedi che non è all’altezza di quello presente nelle prime posizioni  allora cerca di rivederlo o chiedi a qualcuno come fare seo copywriting per posizionarti in prima posizione.

Qualche consiglio extra per il posizionamento su Google

Se sul tuo sito hai un contenuto che è davvero eccellente e meriti di essere in prima posizione, un consulente SEO è quello che ti serve. Ti può essere d’aiuto per fare un’analisi seo del tuo sito e capire cosa modificare o aggiungere per migliorare il tuo posizionamento. Se il tuo contenuto non è eccellente allora diventa complesso rankare siti. Per un semplice motivo; il miglior contenuto attrae anche il maggior numero di link naturali. Quando le persone vogliono linkare ad un contenuto, lo fanno solamente se quel contenuto è il migliore. Se una pagina sul tuo sito è la migliore risorsa per un determinato argomento allora si collegheranno a te senza che sia tu a chiderglielo. Questo si traduce nel non dover acquistare link e avere link building gratis, il che non è proprio male

Alla fine..

prima di toccare le pagine lato SEO da solo, chiedi a qualcuno competente di farlo per te, individuaquali pagine sul tuo sito vuoi posizionare e per quali parole chiave  e ricordati di verificare se il contenuto presente nelle prime 10 pagine non sia migliore del tuo. Se vedi che il tuo contenuto è buono almeno quanto quello dei tuoi competitor prima cosa da fare è miglioralo. Solo quando il contenuto su ogni pagina del tuo sito è oggettivamente migliore di quello di tutti gli altri, allora solo in quel momento meriti di stare in prima posizione su google

Consigli per testi SEO ottimizzati e SEO Copywriting

Seo copywriting

 

Per Seo copywriting si intende l’ottimizzazione di un testo contenente parole chiave che semanticamente soddisfano la ricerca di un utente o l’algoritmo di una macchina. Un testo seo si definisce ottimizzato quando soddisfa i seguenti criteri:

1 Contiene parole chiave – parole che inserisci nel testo al fine di dare informazioni agli utenti

2 Aiuta il tuo sito a posizionarti in alto sui motori di ricerca ( Google, bing ecc )

3 Porta traffico ad un sito web

Un testo seo è un testo di qualità. Le parole al proprio interno dovrebbero essere chiare, di facile comprensione e finalizzate alla conversione.

Come un testo SEO è diverso da un qualsiasi testo tradizionale?

La principale differenza è che un copy ottimizzato include parole chiave con una semantica organizzata. Per esempio “scarpe rosse” è una parola chiave. Quando cerchiamo qualcosa su google inseriamo delle parole chiave all’interno della casella di ricerca e quello che il motore di ricerca ci restituisce è una serie di pagine che contengono a loro volta quelle parole chiave.

Fare seo copywriting oggi non si tratta solamente di inserire parole chiave nel contenuto: Google vuole anche vedere contenuti autorevoli che rispondano in modo completo alle domande dei lettori e abbiano un contenuto che sia unico.

Seo copywriting

Tanto tempo fa, quando la SEO era ancora all’inizio, vi era la possibilità di posizionare le pagine con la pratica del “keyword stuffing” ovvero l’eccessiva presenza di parole chiave all’interno di una pagina web. Oggi non è più così, l’algoritmo di Google è molto migliorato, ed è capace di distinguere queste pratiche e penalizzare i siti che le attuano

Come il tuo contenuto può raggiungere la prima posizione su Google?

I fattori che influenzano il posizionamento di un sito sui motori di ricerca sono molti. Andando a prendere la tavola periodica creata da search engine land noterai che la maggior parte dei fattori che determinano la posizione di un sito derivano dalla qualità dei contenuti presenti in esso.

Le parole chiave, la qualità, la lunghezza, la terminologia, l’utilizzo di sinonimi e contrari, e molti altri sono da prendere in considerazione quando si comincia a scrivere un testo seo.

Dunque se i tuoi testi non vengono visualizzati su Google,le tue pagine non convertono e i tuoi contenuti sono vecchi e noiosi ho una buona notizia per te.

Ti posso aiutare a scrivere un testo che i tuoi utenti vogliono leggere e che piace ai motori di ricerca