4 Modi per rendere un Copy persuasivo

Un buon seo copywriter non può solamente limitarsi a riempire le pagine con parole chiave da tutte le parti, cercando di indurre l’algoritmo di Google in errore. Per posizionarti sulla prima pagina di google il testo seo deve avere qualcosa in più: l’elemento della persuasione. La persuasione non è un elemento semplice da aggiungere al proprio testo, l’obiettivo è quello di convertire il lettore in cliente, tuttavia se si spinge troppo sui benefici di un prodotto o il perchè dovresti assolutamente comprarlo, si rischia di perdere quell’utente per sempre.

Qui vi sono 4 strategie che uso quotidianamente per migliorare il mio seo copywriting e dare quel tocco umano che cattura l’attenzione dell’utente

Cancella le frasi inutili

Ad esempio, prendiamo la frase “la nostra azienda produce … prodotti pronti a soddisfare ogni esigenza” Che cazzo stiamo dicendo ?

Cioè, già questo stile autoreferenziale fa schifo, in più se ci mettiamo anche a scrivere frasi che non hanno un senso logico siamo a posto, quindi se il tuo copy è pieno di ste frasi autocelebrative e che non vogliono dire nulla, toglile

I numeri aiutano

Per aumentare la persuasione nei testi seo, un grande consiglio è quello di utilizzare numeri, grafici e statistiche, quindi al posto che scrivere “sono molte le aziende che da anni collaborano con noi per ecc ecc” puoi dire piuttosto “dal 2012 sono oltre 150 le aziende che abbiamo aiutato a migliorare il loro fatturato. La media è di un 3% annuo in crescita mese dopo mese”

Arriva al punto

Sii diretto e arriva al punto, niente se e niente ma ad esempio:

frase 1 : “Se sei interessato a maggiori informazioni, puoi contattarci dal lunedi al venerdi dalle 8 alle 18”

frase 2 : “Contattaci ora e scopri come possiamo fare la differenza per la tua azienda”

Insomma, mi sembra abbastanza chiaro!

Concentrati sull’utente

Il tuo testo non deve parlare di te, deve parlare dei tuoi clienti e dei benefici che ottengono scegliendo te e non un altro.

Questo è il vero plus che puoi offrire

La qualità secondo Google

Crea contenuti di qualità! Facile a dirlo, un pò meno a farlo. In più la definizione di qualità è soggettiva e una volta che scopri che il contenuto che tu scrivi verrà letto da un robot, forse ti viene da farti qualche domanda. Vediamo con questo post cosa stuzzica davvero google in termini di contenuto e cosa rappresenta la definizione di “contenuto di qualità”

La qualità secondo Google

I motori di ricerca ancora non capiscono esattamente ciò che leggono, nonostante arrivino a posizionare i siti basandosi sul concetto di pertinenza, non c’è un ancora una comprensione definitva del contenuto che ti può portare ad essere primo sui motori di ricerca.

Per il contenuto, l’unica raccomandazione che viene data agli esperti seo è quella di postare regolarmente contenuto di qualità. Dietro questo termine un pò vago, Google vi aggiunge che la qualità è composta principalmente da tre fattori : pertinenza, rilevanza e soddisfazione dell’utente. Presso gli uffici di Google esistono dei “ministri della qualità” ( delle persone in carne ed ossa ) che basandosi su determinate ricerche, offrono la loro opinione sul posizionamento dei siti web, il tutto basandosi su una guida che si chiama “search Quality Evaluator Guidelines” disponibile qui da Google.

Definizione di qualità di una pagina web secondo Google

La pagina in questione, risponde alla domanda dell’utente ? Gli obiettivi dipendono dai casi : Divertimento, informarsi, guardare un video ecc… l’importanza dell’argomento o dell’obiettivo non è un segnale di qualità, poichè tutti gli obiettivi vengono considerati alla pari

La pagina web ha una finalità positiva ? Serve a qualcosa, consiglia, vende un buon prodotto o al contrario cerca di fregare gli utenti e accrescere la disinformazione.

Alcune pagine che sono in settori sensibili ( soldi, salute, settore giuridico ) sono più regolamentate. Google le chiama YMYL ( Your Money or Your Life ) poichè possono avere un impatto importante sulla vita delle persone.

Qualità delle pagine e qualità di un sito

I siti monopagina sono pochi. Una pagina si aggiunge ad altre pagine e queste ultime a loro volta impattano sul sito e ancora su altre pagine. La home del sito, la sezione “chi siamo” e in maniera generale, tutto l’insieme del sito ( Testo, foto, video ecc ). Le informazioni pubblicate, devono poter essere verificabili ( numeri e referenze ).

Anatomia di una pagina web

  • Contenuto principale : Qui è dove l’obiettivo deve diventare reale. Il contenuto importante viene inserito nella parte centrale della pagina.
  • Contenuto accessorio : Qui è invece dove le informazioni complementari si aggiungono, link interni verso altre pagine o banner laterali.
  • Contenuto pubblicitario : La pubblicità non è un segno di cattiva qualità, a condizione che sia esplicita e che l’utente non ci clicchi.

Una pagina di qualità in 5 punti

Google utilizza l’acronimo EAT che sta per “Expertise, Autoritativeness e trustworthiness. Questo concetto è ancora più importante nelle categorie con elevate ricerche mensili come appunto le pagine YMYL e tutto quello che è gambling, sesso ecc. Questo acronimo è tuttavia utilizzato dalle restanti pagine, è dunque consigliabile seguirlo.

Expertise : Qual’è il livello di conoscenza della persona che scrive il contenuto ?

Autorità :Il contenuto è riconoscibile, piace ?

Fiducia : Quanto è conosciuto l’autore che si occupa del contenuto ? Cosa ne pensa il we di questo sito ?

Contenuto utile che raggiunge l’obiettivo : il contenuto principale deve soddisfare un obiettivo e il contenuto accessorio deve servire il contenuto principale con variazioni di quella domanda o approfondimenti.

Design fluido ed ergonomico : Quanto si trova bene un utente sul sito. È facilmente navigabile ?

Non rispettare anche solo uno di questi punti, non ti porta a raggiungere il massimo della qualità. Per Google un buon contenuto ma che da segnali negativi ( lentezza nel caricare la pagina, 404, pessima navigabilità ) non potrà mai essere indicatore di un risultato di qualità.

Bisogna migrare il sito a https ?

Da alcuni mesi, Google sta costringendo i siti a passare a https : i siti con un certificato ssl valido sul proprio sito, avranno una spinta ( meno dell’1% ) sui motori di ricerca, ha commentato il gigante americano. Questo ha spinto molti siti web a passare a https. Che poi, non so voi, ma i siti che ho fatto passare in https, non hanno avuto questa spinta micidiale. Ed è normale che sia cosi in realtà, ma al tempo stesso migrare questi benedetti siti è necessario.Ma quali sono i richi ?

Bisogna migrare il sito a https ?

I rischi sono numerosi :

Sbagliare il set up delle impostazioni del certificato, può rivelarsi fatale. Un bel non sicuro apparirà sul tuo sito e non è proprio una buona esperienza per gli utenti.

Sbagliare il redirect e dimenticarsi di far puntare tutte le pagine sulla versione https ( Canonical, link, sitemap, robot.txt, script,css, javascript..) .Rischi di contenuti duplicati ed errori nel codice.

Perdere posizioni. Se un sito ottiene tutti i link sulla versione http e il sito poi si sposta su https, chi penserà a modificare i link ? Ovviamente c’è un 301 su tutti, ma sappiamo tutti che un link senza 301 è decisamente migliore.

Ricominciare da zero con i social signals? è una brutta notizia. Purtroppo tutte le condivisioni sui social, fatte dalla versione http del sito tornano a zero. Peccato, passando a https, il conto riparte da zero. Medio rischio per quanto riguarda l’utente, ma una rottura di palle per il social media manager, che già vedeva le statistiche crescere.

Pagare per nulla. Https costa. Soprattutto se si vuole un vero certificato ssl. Ancora un costo.

Problemi di prestazioni. Https migliora la comunicazione tra i server, rallentando il caricamento delle pagine. Si può risolvere, ma sono tecnicismi non evidenti all’utente medio, ma purtroppo la velocità di caricamento è un fattore di posizionamento.

Non vedere più i referral. I siti in https, non appaiono più come referral nelle analytics.

I vantaggi di passare a HTTPS

Offre ( l’impressione ) di una navigazione più sicura.Questo è il vantaggio principale. Ma attenzione, un certificato ssl assicura solo che la comunicazione sia criptata. Non impedisce alle informazioni di circolare

Quando migrare in HTTPS :

  • Quando si vuole rifare il sito aziendale.
  • Una volta che si hanno compresi tutti i rischi
  • Quando l’azienda lo chiede ( ecommerce e siti che richiedono l’inserimento di dati sensibili )
  • Quando diventa un vantaggio competitivo ( percepito dai clienti )

Quando non migrare a https :

  • Quando si vuole migliorare il posizionamento
  • Quando si ha un sito con una storia di backlink molto importante
  • Quando le competenze tecniche non sono sufficenti

 

 

Google sandbox – Che cos’è e come uscirne?

Quella che nel gergo Seo si chiama Google Sandbox anche se non ufficialmente riconosciuta da Google è entrata a far parte del settore e in questo articolo voglio parlare coloro che hanno un nuovo sito o che stanno pensando di crearne uno.

Google sandbox è presente da un pò di tempo a questa parte ed è essenzialmente un filtro che viene applicato a siti web ( solitamente nuovi ). Il risultato che ne consegue è che il sito in questione non si posiziona per le parole chiave per le quali vorrebbe. Nonostante il contenuto presente sul sito sia ottimo e i link in entrata siano coerenti e rilevanti il sito non riesce a posizionarsi. Questo è quello che in inglese viene definito “The Sandbox effect” che sembra il titolo di un film, ma purtroppo per molti proprietari di siti non lo è, anzi è l’inizio di un vero e proprio incubo. Questo filtro è un pò come un esame per molti siti, per scoraggiare i tentativi di spam da parte di alcuni siti segnalati da Google.

Google sandbox – Che cos’è e come uscirne?

Perchè è stata inserita la Sandbox

Comunemente si pensa che la sanbox sia stata creata da google per combattere i siti spammosi che fanno puntare migliaia di link verso un sito cercando di manipolarne il posizionamento in poco tempo. Google considera un sito nuovo con molti link in entrata pericoloso e potenzialmente sospetto, questo perchè un nuovo sito essendo nuovo, dovrebbe appunto avere pochi link in che puntano verso di esso. D’altronde se questo filtro non vi fosse le persone creerebbero nuovi siti in continuazione scappando al controllo di Google manipolandone il posizionamento.

Tuttavia non tutti nel mondo seo pensano che esista una sandbox. Alcuni sostengono che Google non utilizzi affatto un sistema di filtri e che questo fenonemo di fluttuazione del posizionamento faccia parte dell’algoritmo di Google e dunque che la sandbox sia un’illusione.

Quale tipo di siti vengono inseriti nella sandbox

Qualsiasi tipo di sito può essere inserito nella sandbox, tuttavia il fenomeno si verifica specialmente con siti nuovi o con pochi mesi di vita che cercano di posizionarsi per query altamente competitive. Non si tratta di una regola certa, in realtà anche altri siti possono passare del tempo all’interno della sandbox, ma i siti che puntano sulle query competitive, sono forse quelli più a rischio.

È possibile che il tuo sito non entri in sandbox per diversi motivi. Ad esempio se è stato lanciato prima di Marzo 2004 ( quando si pensa che il filtro sia stato applicato ) è possibile che vi sia scampato. I siti che sperano di posizionarsi per parole chiave poco competitive è difficile che vi entrino e se ci entrano, ci stanno per un breve periodo.

Quale tipo di siti vengono inseriti nella sandbox

Quanto tempo un sito passa nella Sandbox

La permanenza nella sandbox può generalmente variare da uno a sei mesi. Ricerche meno competitive avranno un periodo di permanenza più basso, mentre richerche altamente competitive vi resteranno più a lungo ( ho visto siti starci per oltre 8 mesi ) ma il periodo di media durata è intorno ai 2-3 mesi.

Per capire se sei entrato nella sandbox è abbastanza semplice. Se il tuo sito ha un buon page rank e si posiziona per parole chiave a coda lunga che hanno poche ricerche e per le parole chiave importanti si trova lontano anni luce, allora stai sicuro di esserci in pieno.

Una delle caratteristiche della sandbox è proprio quella di posizionarsi bene per parole chiave con poche ricerche. Il filtro è stato progettato con lo scopo di individuare le parole chiave più cercate ( poichè hanno più ragione di essere spammate )

Purtroppo al giorno d’oggi non vi sono modi per prevenire l’entrata nella sandbox. L’unico modo per uscirne è aspettare. Nel frattempo, è importante continuare ad ottimizzare e aggiungere nuovi contenuti e continuare a costruire link. Aggiungere altri link aiuterà anche a prevenire altri eventuali filtri che possono intromettersi tra il sito ed il suo posizionamento.

Una volta uscito dalla Sanbox che fare?

Una volta uscito dalla sandbox, il tuo posizionamento potrebbe rimanere lo stesso per un piccolo periodo di tempo. Essendo sopravvissuto alla sandbox, il tuo sito non si è posizionato per molte parole chiave e dunque c’è ancora molta strada da fare. Un consiglio spassionato è quello di continuare ad aggiungere contenuti rilevanti alla tematica del sito in questione.

L’hosting impatta sulla SEO ?

L’hosting impatta sulla SEO ?

Si. Il servizio di hosting che scegli per il tuo sito avrà un impatto su dove il tuo sito si posizionerà sui motori di ricerca. Tuttavia scegliere un provider piuttosto che un altro non garantisce che il tuo posizionamento migliorerà da un momento all’altro, ma almeno, se fai la scelta giusta, ti toglie la grana di avere problemi in futuro. Per questo motivo quando scegli il tuo servizio di hosting, non considerare solo il prezzo.

L’hosting impatta sulla SEO

Vi sono vari fattori da considerare quando si sceglie un servizio di hosting; due molto importanti sono la velocità e quello che in inglese viene definito uptime/downtime, e possono cambiare da mese a mese, è dunque importante tenerli sotto controllo. Non appena noti un problema, contatta il tuo servizio di hosting e chiedi informazioni, non ipotizzare che siano a conoscenza del problema, perchè spesso non lo sono e anche quando lo sono se ne fregano altamente.

Per quanto riguarda il piano tariffario, è importante non farsi bloccare in contratti a lungo termine, pagare mese per mese è l’ideale, perchè in caso il servizio di hosting abbassi i propri standard, è possibile cambiare e trovarne uno migliore. Se per errore hai già sottoscritto un contratto a lungo termine, cambia lo stesso, è meglio buttare un centinaio di euro che danneggiare la tua seo per sempre.

Vediamo insieme i 3 fattori a livello di hosting che vanno ad impattare il posizionamento di un sito.

Uptime e downtime

Il downtime è il tempo nel quale il tuo sito rimane inaccessibile a causa di problemi del server dal quale è gestito. Gli spider dei motori di ricerca proveranno a visitare il tuo sito diverse volte durante la giornata e se mentre lo visitano il tuo sito non è accessibile, lo registrano e passano al prossimo sito. Se succede ripetutamente il tuo sito viene segnalato come inaffidabile e il posizionamento potrebbe peggiorare. I motori di ricerca non vogliono posizionare un sito inaffidabile sulla prima pagina di google in quanto l’esperienza utente sarebbe pessima, e non è quello che Google vuole.

Persino il 99% in uptime vuol dire che il sito sarà inaccessibile per circa 7 ore in un mese. Idealmente è importante avere un sito che sia accessibile sempre, tuttavia un piccolo downtime è inevitabile anche per i provider più costosi. Intorno a 99.9% è forse il più ragionevole.

Velocità

I motori di ricerca sono solitamente taciti sui fattori di posizionamento, tuttavia nel 2010 Google ha esplicitamente dichiarato che la velocità di caricamento di una pagina è tra quelli. Sia chiaro che è solo uno dei 200 fattori e che probabilmente incide sul posizionamento per lo 0.5% ma è importante prestarvi attenzione. Per vedere se una pagina è abbastanza veloce nel caricamento, si possono utilizzare questi strumenti.

https://developers.google.com/speed/pagespeed/insights
http://tools.pingdom.com
http://gtmetrix.com

Una pagina che si carica lentamente non è sempre responsabilità del servizio di hosting. La configurazione e il codice del tuo sito possono impattare, tuttavia se sei sicuro che il tuo codice è al top, allora è arrivato il momento di fare uno squillo alla compagnia di hosting e spostare il tuo sito su un altro server. Spesso succede che un sito debba condividere lo spazio di un server con altri siti e più siti ci sono, più lentamente il sito si caricherà, lìideale è spostare il sito su un server dedicato in modo da migliorarne le prestazioni

La posizione

In aggiunta ad altri fattori di posizionamento come contenuti e link in entrata, i motori di ricerca quando devono mostrare un risultato, verificano la posizione di un sito. Ad esempio se l’utente che effettua la ricerca si trova in Italia, i motori di ricerca tendono a mostrare siti che si trovano in Italia. Per verificare la posizione del tuo sito web è possibile controllare l’indirizzo ip del sito. L’indirizzo IP viene assegnato in base al luogo del server che lo ospita. Per cui avere un hosting italiano può decisamente essere un vantaggio se la maggior parte degli utenti cerca per un tuo prodotto o servizio dal territorio italiano. L’unica limitazione è quando si opera in paesi dove si parla la stessa lingua poichè diventa più complesso posizionare un unico sito, specialmente se la concorrenza è alta.

3 Ragioni per assumere un Consulente Adwords

Perchè assumere un consulente Adwords

Perchè assumere un consulente Adwords

Google Adwords è diventato uno strumento di fondamentale importanza tra le aziende che vogliono cominciare a fare pubblicità online. Ma nonostante l’enorme potenziale di questo mezzo, sappi che per creare un account Google adwords di successo ci vuole tempo e grande capacità analitica per concentrarsi sulle parole chiave importanti, senza spendere una fortuna.

Ecco dunque qui 3 motivi per cui devi assumere assolutamente un consulente adwords per la tua azienda .

Sono scrupolosi nella ricerca di parole chiave

Con l’aiuto di un consulente google adwords puoi stare tranquillo che i tuoi annunci compariranno solo per le parole chiave più idonee al tuo settore. La ricerca di parole chiave è un processo che richiede tempo e una conoscenza del settore di riferimento elevata, per questo quando chiedi una consulenza adwords, il tuo esperto ppc si prende il tempo per capire il settore nel quale operi.

Creano annunci specifici per la tua azienda

L’esperto Adwords è l’unico capace di creare annunci specifici per il tuo target. Creare annunci ppc non è semplice come sembra. Mentre scrivere un copy seo o un comunicato stampa è ancora abbastanza fattibile o comunque ci si può arrangiare, scrivere un annuncio è diverso, Google ha un set di regole ben precise nello scrivere annunci, che varia in base al dispositivo sul quale l’annuncio viene mostrato o in base a cosa sta cercando l’utente.

Aiutano a mettere a fuoco la tua strategia di marketing online.

Conoscono molto bene i vantaggi e gli svantaggi della piattaforma e possono utilizzare ciò che sanno per assicurarsi che Google AdWords stia realmente avendo un impatto sul tuo modo di fare business. Le campagne Google AdWords e PPC in generale sono molto complesse. Non è qualcosa che un imprenditore senza precedenti esperienze nel fare pubblicità online puà fare. Anche il più piccolo dettaglio potrebbe causare il fallimento della campagna.

Un consulente AdWords di Google utilizza un insieme diverso di metriche per valutare l’efficacia di una campagna. Attraverso queste metriche, può decidere di mantenere gli annunci così come sono e mettere in pausa gli annunci che non stanno funzionando bene o apportare alcune modifiche per rendere gli annunci più adatti a ciò che i clienti cercano.

Grazie all’enorme volume di dati a cui è esposto ogni giorno, un ppc specialist può contribuire a stabilire una direzione chiara per la strategia online. Questo aiuterà il tuo business a concentrarsi su un obiettivo preciso prima di intraprendere altre forme di marketing online.

La qualità dei lead portati da una campagna di successo PPC può far crescere la tua azienda in poco tempo.

Quanto costa fare SEO e quanto spendi

Quanto costa fare SEO

Al giorno d’oggi quasi tutte le aziende in Italia si sono spostate sul digital. Campagne SEM, social media, programatic, ma soprattutto SEO. La domanda che in molti si pongono e che mi chiedono spesso è “ma quanto costa fare SEO?

Questa è una domanda non semplice anche perchè ogni consulente seo è diverso dall’altro e dipende dal tipo di progetto, dal budget e dalle risorse. In questo articolo spiego come lavorano la maggior parte delle agenzie in giro per il mondo, quali sono i prezzi e i pro e contro.

Quanto costa fare SEO

SEO: Tipi di pagamento

Per comprendere esattamente quanto costa la SEO, c’è bisogno di capire il servizio per il quale stai pagando. Le agenzie SEO tipicamente offrono quattro forme principali di servizi e di pagamento:

Mese per mese: con questo tipo di servizio, i clienti pagano un ammontare prestabilito ogni mese in cambio di una serie di servizi. Il mensile è il modello di pagamento più comune, perché fornisce il ritorno sull’investimento maggiore. Gli accordi mensili di solito includono la parte di reportistica, miglioramenti dei contenuti, comunicati stampa, link building, ricerca di parole chiave e ottimizzazione on page.

Prezzo fisso : quasi tutte le agenzie SEO vendono servizi a prezzo fisso. Spesso, prima che un cliente sia pronto ad impegnarsi mensilmente, visiona e seleziona i servizi che gli interessa completare e li porta avanti. Un esempio tipico di questo è l’analisi SEO di un sito che può aiutare a determinare i punti di forza e le debolezze esistenti nella presenza online del cliente, l’analisi dei competitor, nonchè la ricerca di parole chiave.

SEO a risultato: Molte agenzie offrono SEO a risultato. La seo a risultato è solitamente la più costosa e la meno affidabile e viene utilizzata per progetti piccoli o personalizzati per piccoli clienti che preferiscono pagare a risultato ottenuto. Ad esempio, uno studio legale a milano può chiedere ad un’agenzia SEO di aiutarlo con il proprio marketing locale. Una volta che il sito verrà posizionato sulla prima pagina di Google, il cliente dovrà saldare una cifrà più alta.

Consulenza oraria: Questo è il classico modello di consulenza che comprende il pagamento di una fee oraria in cambio della prestazione di uno o più servizi.

Quindi quanto costa la SEO?

Mese per mese: 750€ – 4000 al mese. In questo caso, il prezzo che un cliente paga per fare seo, dipende dalle dimensioni della sua azienda e dal budget a sua disposizione. Da un lato vi sono le piccole agenzie, che hanno solitamente clienti locali e che offrono servizi di base. Dall’altro è possibile trovare agenzie molto più quotate con grossi clienti, ma che potrebbero essere più costose.

Prezzo fisso : dipende. Le aziende che scelgono l’opzione prezzo fisso, è perchè non sanno ancora come funziona la seo e, prima di investire mese per mese, vogliono capire il tipo di lavoro che vi è dietro e se porta risultati. Il prezzo fisso include i servizi contrattuali tipici come il SEO copywriting (0,05/ 0.15€ a parola), analisi del sito (250-500€), analisi dei link interni e esterni (150 – 400€) e il setup dei social media ( 200-400€)

Seo a risultato: 2500€-3000€ La seo a risultato è di solito la più costosa, questo perchè non implica nessun impegno economico da parte del cliente se non a risultato raggiunto. Fate attenzione a questo tipo di seo, perchè solitamente una volta raggiunta la prima pagina vi tocca pagare. Vi è una differenza abissale tra il primo posto e la prima pagina, quindi scegliete con cura.

Consulenza oraria: 20-50€ / ora con un consulente SEO. Le agenzie costano un pò di più, di solito tra i 75 e i 100€ /ora.

Consulenza oraria

Cosa dovrebbe insospettirti

Se stai per scegliere un’agenzia SEO per la tua azienda, è giusto che ti dia qualche avvertimento per proteggerti da quelle agenzie seo che utilizzano tecniche black hat non conformi alle linee guida che Google suggerisce per posizionare un sito.

Garanzie. Le agenzie SEO difficilmente garantiscono un posizionamento. La SEO cambia in continuazione ed è difficile poter garantire un posizionamento preciso.

Risultati immediati. Esistono alcune tattiche SEO chepossono portare “risultati immediati” aggirando l’algoritmo di Google. Queste tecniche anche se ottime per qualche mese, sul lungo periodo possono farti molto male. Google è molto attivo nel cercare siti che imbrogliano e quando li trova, li penalizza. Un sito penalizzato è un sito che perde posizioni per molte parole chiave importanti, e per uscire da una penalizzazione ci vogliono mesi, quindi meglio evitare.

# 1 posto su Google : Se un’agenzia ti promette il primo posto su Google, OTTIMO. Speriamo mantenga la promessa…

Costi inferiori a € 750 / mese. Quando si fa SEO, non si acquista il prezzo più basso, ma il miglior servizio.

Servizi di link building a basso costo. I link sono una parte fondamentale della SEO. È impossibile avere un sito in prima pagina senza link in entrata. È importante sapere che nel mondo SEO vi è un vero e proprio mercato nero dei link. La qualità di un link sta diventando sempre più importante al fine di raggiungere un posizionamento ideale e stabile, pertanto è bene essere capaci di valutare un link di qualità. Prima di firmare un contratto con un’agenzia SEO, informati da dove intendono prendere i link per posizionare il tuo sito.

Da tenere a mente

La SEO richiede tempo. Mese per mese è la scelta migliore. Pensa alla seo come un investimento sul lungo periodo. Un approccio aggressivo sul breve periodo può avere dei benefici, tuttavia la migliore SEO è quella che si crea nel lungo periodo. Marck Jackson rafforza questo concetto dicendo “Il reale valore della SEO non si vede mai nei primi mesi di lavoro”.

Se cambi la SEO, la SEO cambierà te. È pieno di competitor che non vedono l’ora del prossimo aggiornamento di Google per posizionarsi sopra di te. Non cambiare approccio ogni 2-3 mesi, la SEO è un processo organico e naturale e come tutte le cose naturali richiede una certa costanza.

Non tutti i servizi SEO sono uguali. La seo non la scegli in base al prezzo, ma in base al servizio. Affidati ad un consulente seo che ti spiega quello che fa e il perchè.

La seo è importante. Un sito esiste perchè deve essere trovato dagli utenti. Altrimenti che senso ha? Se non sai come rendere il tuo sito più visibile, allora chiedimi come fare.

Un’agenzia SEO è la cosa migliore. Starai pensando “ Ma non posso fare SEO da solo?” La SEO richiede una complementarietà di competenze ( Sviluppo web, copywriting, marketing ecc ) che difficilmente sono eseguibili senza un background tecnico. Un consulente seo o un’agenzia sono la scelta migliore se non sai esattamente da dove partire.

Alla fine sei tu che decidi..

Per la maggior parte delle aziende, la SEO è l’investo con il ROI più alto. I benefici della SEO sono più alti di qualsiasi campagna tv, stampa, mail ecc

Le aziende non decidono più se hanno bisogno di un consulente SEO per la loro azienda. Decidono quanto vogliono spendere. Finche scelgono un consulente seo che fa le cose per bene, la SEO porterà risultati eccezionali.

Perchè dovrei linkarmi al tuo sito


La risposta potrebbe essere, perchè sei figo! No non basta essere “belli belli in modo assurdo” per far si che gli altri linkino verso il tuo sito, e sappi che senza gente che mette un link verso di te le possibilità che hai di posizionarti per una determinata parola chiave stanno a zero. Facendo un calcolo veloce, la maggior parte delle piccole e medie imprese ha bisogno di circa 50-200 backlink per posizionarsi su almeno 5-6 parole chiave. Quindi o ti compri qualche link (anche se non dovresti, birbante ) oppure devi fare in modo che qualcuno decida di linkarsi ai tuoi contenuti.

Perchè se la ragione non c’è, nessuno lo metterà quel link e tu sarai triste e sconsolato con quei pochi link di scarsa qualità che ti sei costruito da solo (e che non bastano ) per posizionarti su parole chiave che portino traffico.

Contattare i proprietari di altri siti web per avere un link verso il tuo sito non è semplice. Certo, chiedere, puoi chiedere tranquillamente. Ma coloro che posseggono un sito, sanno bene che un link verso un altro sito è un segnale di autorevolezza, e sono già stati inondati con queste richieste in passato, quindi se il tuo contenuto è veramente il meglio che c’è e si merita di essere primo su google fallo, altrimenti lascia perdere.

Quindi adesso la domanda è “Come faccio a farmi linkare dagli altri?”

Crea un sito originale, interessante e unico nel suo genere

Questa è la situazione ideale per te come utente e anche per google – un utente trova il tuo sito in modo naturale, magari su un motore di ricerca o con una menzion sui social, mette il like ad un contenuto che hai pubblicato, e decidi di linkarsi per far sapere agli utenti che visitano il suo sito che anche il tuo può arricchire la loro conoscenza. Il tuo contenuto deve essere eccezionale, non buono, deve essere incredibile, qualcosa di mai visto, altrimenti col c…o che ci mettono il link. Quindi se hai appena iniziato e il tuo sito a 0 DA o TF, puoi condividere il tuo contenuto sui social, nei blog di settore, forum ecc. Una volta che inizi a ricevere qualche link, menzioni sui social e ranking, questo processo diventa molto più facile e naturale, poichè avrai persone che linkeranno al tuo sito in modo più frequente e continuo

Chiedi agli amici…se ne hai

Chiedi agli amici...se ne hai

È probabile che tu conosca delle persone ( amici, colleghi, fidanzate, amanti ecc) che abbiano un sito web e se gli chiedi di mettere un link verso il sito, è possibile che lo facciano. A parte gli amici le migliori persone a cui chiedere sono persone con cui hai regolarmente rapporti di lavoro, persone che paghi e che ti pagano, con le quali hai instaurato una relazione solida nel tempo. In realtà, potresti anche contattare persone che non conosci e aiutarle con il loro sito ( magari hanno un errore da qualche parte, o offrirti di fare qualcosa per loro ) e poi chiedere un link in cambio. Questi link costruiti attraverso le relazioni con amici e colleghi sono ottimi, in quanto difficili da replicare per i tuoi competitor. Ovviamente anche loro costruiscono link grazie al loro network di persone e anche tu non potrai replicarle, ma fa parte del gioco

Scambio di link

Lo scambio di link è sempre stata una tecnica utilizzata nella SEO in quanto aiuta entrambi i siti a posizionarsi più in alto per determinate parole chiave. Ovviamente quando tutti hanno cominciato a fare cosi, Google ha diminuito il valore che vi è tra due siti che si linkano a vicenda ( ho detto diminuito, non azzerato ) quindi come tecnica è ancora utilizzabile. Se qualcuno ti dice che mette un link al tuo sito, solamente se tu lo metti al suo accertati di 2 cose: il suo sito deve essere un sito di qualità, senza spam e che non utilizzi tecniche seo black-hat. Altra cosa importante è che tra i due siti vi sia qualche tipo di collegamento ( luogo o argomento ) perchè se il dentista di milano linka al fiorario di Roma, Google potrebbe porsi qualche domanda.

Scrivi tu il contenuto

Se hai davvero ottimi contenuti sul tuo sito, alcuni siti che trattano lo stesso argomento o argomenti simili che non competono con te ( per esempio blog, siti che trattano molti argomenti ecc ) possono essere interessati ad a ri-pubblicare il contenuto sul loro sito. E questo è ottimo per entrambi perchè tu ti prendi un link verso il tuo sito e loro hanno contenuto nuovo da pubblicare. Google non ha alcun tipo di problema con i siti che utilizzano questa tecnica, che anzi è abbastanza comune sia online che offline, con magazine e giornali che regolarmente prendono contenuti altrui. Un’altra alternativa è quella di fornire ad un sito un articolo che non sia stato pubblicato da nessun’altra parte ( Guest Posting ) questo è un modo bello naturale di prendersi un link e anche la persona che te lo deve dare è sicuramente più felice in quanto non deve scrivere l’articolo.

Come essere primo su google?

Come essere primo su Google?

Come venir fuori primo su Google?
Google Prima posizione?Oggi vi fornisco tutto quello che vi serve per essere primi su Google

Il metodo passo passo per posizionarti su google

I consigli che seguono sono esattamente quelli che utilizzo io ogni volta che devo posizionare un sito.Pronti?
Come essere primo su google?

Il metodo passo a passo per arrivare primi su Google

Larry Page e Sergei Brin sono fighissimi con questi nuovi occhiali. Primo consiglio per essere primo su google: parlate bene di google e dei suoi dirigenti e l’algoritmo vi premierà aumentando il vostro posizionamento nel giro di qualche giorno. No dai scherzo, adesso vi dico seriamente come fare:

1 Capite il vero problema dei vostri clienti: come il vostro cliente esprime i propri bisogni? Quali sono le parole che utilizzano? Spesso capita che le parole che utilizzano in quanto esperti siano diverse da quelle che useremmo noi ed è quindi importante capire esattamente la terminologia del settore per catturare il massimo del traffico.

Chiedete ai vostri clienti quali sono i problemi che riscontrano, andate sui forum dove si parla di un determinato argomento e utilizzate software per le parole chiave come Moz o Google keyword Planner e capite il mondo di parole che circonda il settore del vostro cliente.

Ad esempio: Avrei potuto scegliere per questo post il titolo “Come posizionare una parola chiave sui motori di ricerca” oppure “SEO: Ottimizzate la vostra SEO su Google” ma il mio target non sono gli esperti di SEO, siete voi, che quando scrivete su google “Primi su google” troverete questo articolo.

2. Elencate questi problemi dal più generico al più preciso: un cliente che come problema ha la mancanza di visibilità, è ovvio che non abbia alcuna nozione in matiera di SEO e non sa nemmeno come fare a risolvere i suoi problemi. Un cliente che chiede a Google “come ci si posiziona primi su Google” è un cliente che già sa che c’è un problema e adesso sta cercando di risolverlo.

Differenziare questi problemi vi aiuterà a capire quali parole chiave sono più utilizzate durante ogni processo decisionale. Una parola chiave generica avrà un traffico più elevato ma meno qualificato rispetto a qualcuno che pone una domanda e che vuole trovare una risposta.

3 Selezionate da questa lista, le parole chiave o le domande che vi sembrano più importanti per cominciare a mettere in azione la vostra strategia seo.

4 Fate una lista di tematiche legate alle parole chiave e alle domande che avete selezionato sulle quali potete produrre contenuti. La domanda dovrebbe essere la seguente” Su quale argomento siete preparati abbastanza per essere primi su Google”

5 Fatto ciò, dovete valutare se vi è una possibilità di andare in prima posizione per una determinata parola chiave.

Il Keyword planner di google vi permette di capire la concorrenza su una determinata parola chiave o su una ricerca se foste primi su Google per quella ricerca.

Spesso è meglio essere primi su una parola chiave con una concorrenza più bassa ed essere sicuri di avere quel traffico, che invece andare a coprire una parola più generica e restare in decima posizione.

Anche qui la domanda da porsi è: “siete in grado di fornire più informazioni interessanti e diversificate a chi visita il vostro sito rispetto alla pagina che è attualmente al primo posto” Sarà in gran parte ciò che scriverete su google e i link che punteranno alla vostra pagina che andranno ad impattare sul vostro posizionamento. Non aspettatevi di essere primi se non pensate di poter aggiungere un reale valore agli utenti.

Se la prima posizione è troppo difficile da raggiungere, allora è meglio cercare di aggiustare il tiro andando a prendere sinonimi di quella parola chiave.

Primo su Google : Come posizionare una pagina su Google

Dopo aver identificato la o le parole chiave che per voi sono importanti e l’argomento del vostro articolo ( che in questo caso è ovviamente “primo su google” ) cominciate a scrivere.

1 Inserite la parola chiave nel titolo del post ( che sarà un h1 ) sotto forma di domanda, del tipo ( come.. o perchè.. ) oppure ( i principali fattori di posizionamento su Google ) Il vostro post sarà la soluzione a questo quesito.

Ricordatevi soprattutto di non scrivere solamente per i motori di ricerca, ma anche per gli utenti che vi leggeranno.

2 Aggiungete la parola chiave nel tag html “title” e “meta-description” se non siete sicuri come fare chiedete a un esperto seo o al vostro sviluppatore. Quando scrivete title e meta-description siate chiari su quello che l’utente si troverà di fronte una volta aver cliccato.

I click degli utenti sono un indicatore di qualità per Google e tra 2 risultati quello più cliccato tende nel tempo a superare quello meno cliccato dagli utenti.

3 Rifate gli url per avere un link bello e pulito per gli utenti, l’url ideale dovrebbe essere qualcosa del genere: nomesito.it/come-essere-primo-su-google . Un buon url se coerente con l’argomento della pagina, rassicura gli utenti.

4 Scrivete un’introduzione dell’articolo che specifica quali temi affronterete e a quali domande andrete a rispondere

5 Strutturate il post declinando la frase principale, ovvero utilizzando delle varianti della domanda principale. Ad esempio “come essere primo su Google” potrebbe essere diviso in 3 parti del tipo: Prima parte “I criteri per essere primo su Google” Seconda parte “Come scrivere per Google” Terza parte “Ottimizziare un articolo per la SEO”

È anche possibile utilizzare variazioni del titolo principale come “Google prima pagina” oppure “Ottenere la prima pagina” o ancora “ Posizionarsi sui motori di ricerca”. Insomma coprite i campi semantici della vostra parola chiave.

ATTENZIONE : NON ABUSARE CON QUESTE TECNICHE. Prima di pensare a qualche trucchetto che vi permetterà di raggirare l’algoritmo di google ( il quale, per informazione, diviene sempre più complesso dopo aggiornamenti come Panda e Penguin) concentrate i vostri sforzi sullo scrivere contenuti in modo naturale e che siano interessanti. Google valuta la qualità del contenuto, quante volte viene condiviso sul web, ma anche la durata media di una pagina, piuttosto che la frequenza di rimbalzo.

Insomma, oltre ai migliaia di parametri che vengono presi in considerazione dall’algoritmo, che anche se non conoscete, chissene, scrivete contenuti super e sarete a metà dell’opera.

6 Specificate la struttura del vosto articolo nei titoli H2 ( Titoli di secondo livello ) utilizzate le declinazioni di cui parlavamo in precedenza.

Come spiegato in precedenza, tutti i vostri titoli H2, dovranno contenere le varianti di quelle parole chiave evidenziando il problema che state risolvendo in quel paragrafo.

7 Cominciate a scrivere l’articolo: Non fate un corso teorico, rispondete alle domande sotto forma di punti. Scrivete in modo chiaro e semplice.

I vostri lettori devono essere in grado di mettere in pratica i vostri consigli facilmente. Un articolo che fornisce risposte vere e sincere, risolve anche il problema dei lettori, che probabilmente andrà a condividere, aumentando i link in entrata.

Un utente che arriva sul vostro sito e non se ne va, magari che visita altre pagine, è visto in modo molto positivo dai motori di ricerca, perchè indica che i vostri contenuti, sono contenuti di qualità e la pertinenza per un contenuto è fondamentale.

Continuate a scrivere utilizzando le varianti della vostra parola chiave durante tutto l’articolo. Non pensate tuttavia a riempire il testo di parole chiave, scrivete in modo naturale e tutto andrà per il meglio.

8 Utilizzate il grassetto per mettere in risalto le vostre espressioni

9 Aggiungete delle foto belle e divertenti e rinominatele con un alt tag coerente con l’argomento della pagina ad esempio “essere primi su google”.

10 Aggiungete contenuti extra: Inserite una presentazione di slideshare, un video preso da Youtube, potete aggiungere dei tweet o dei post facebook, un’infografica. Aiutate gli utenti con più materiali utili possibili per soddisfare la sua sete di ricerca.

11 Una volta finito di scrivere il vostro post, fate un giro dei siti che rankano prima di voi e verificate che nessuno dei contenuti presenti, sia migliore del vostro ( siate critici nella valutazione )

Essere primi su google ce lo si merita, non avviene per magia. Arricchite il vostro articolo rispondendo a domande precise.

Più risponderete a domande chiare e precise, più i vostri visitatori resteranno sul sito, visiteranno altre pagine e linkeranno verso di voi. Google prende in considerazione questi parametri per posizionarvi in prima posizione.

12 Date importanza alla velocità del vostro sito, questo fattore entra in gioco nella classifica che Google decide e ha lo stesso valore che il design, l’esperienza utente e la velocità di caricamento.

13 Lavorate sul lungo periodo : Come alcune espressioni di nicchia sono facili da ottenere, tanto le espressioni come “seo” o “seo google” sono complesse, poichè ovviamente non siete la sola persone a volerle.

Scrivete spesso articoli di qualità che coprono un argomento preciso e piano piano Google riconoscerà il vostro sito come autorevole. Dopo circa 50-60 articoli Google vi posizionerà più volentieri.

Primo su Google : Spingete il vostro contenuto

1 Adesso avete bisogno di quello che chiamo un propulsore: Una lista mail, una pagina facebook, un account twitter e google plus, capaci di far conoscere il vostro contenuto rapidamente e creare dei link in entrata.

Una lista mail o una comunità ha bisogno di tempo per formarsi. Il vantaggio è che più create dei contenuti, più creare una lista sarà semplice.

2 Facoltativo, ma molto utile per le parole chiave con alta concorrenza : rinforzate la vostra seo sull’articolo, utilizzando in maniera intelligente i mezzi a disposizione per ottenere link verso quell’articolo.

  • Pubblicando “guest post” di ottima qualità ( un articolo complementare al posto che volete valorizzare, inserendo un anchor text non troppo ottimizzata per non far arrabbiare google )
  • Facendovi intervistare da delle testate giornalistiche online con un link verso il vostro sito.

I link che puntano verso il vostro sito sono un fattore di posizionamento essenziale. Link di qualità, su parole chiave coerenti, che provengono da domini conosciuti, sono tutti fattori per un buon posizionamento.

Tuttavia, se vi siete presi la briga di scrivere un articolo interessante per i lettori è possibile che proprio questi lettori condividano il link sui social o che vi si linkino a loro volta. Non andate a prendere link stupidi dai commenti sui blog o sui forum. Gli aggiornamenti Panda e Pinguin hanno dichiarato guerra a questo tipo di link su siti di pessima qualità, quindi evitate.

A volte succede che riesca a posizionare articoli senza link in entrata ( magari solo con qualche condivisione sui social ) ma dipende veramente dalla concorrenza.

3 Spingete la vostra pagina principale su Google: Scrivendo su un sito o un blog non dimenticatevi di inserire dei link interni che puntino verso la vostra pagina principale ( quella che desiderate posizionare sulle parole chiave più difficili )

I link interni sono molto importanti per indicare a google la struttura del vostro sito e le tematiche semantiche presenti all’interno.

Esempio: Se scrivete un ottimo post sulla seo, potrete far puntare i vostri articoli più piccoli che trattano temi simili verso l’articolo principale. Poco a poco, il vostro articolo verrà identificato da google come un post importante e i link interni aiuteranno a spingere la pagina in alto

Nessuna stregoneria, posizionare una pagina su google è alla portata di chiunque. La difficoltà non sta tanto nella tecnica, ma soprattutto dal problema al quale cercate di dare una soluzione, da tutte le informazioni che riuscite a scrivere su un argomento e da come le fate coesistere tra loro in maniera logica.

Ultimo punto: Ho scritto questo articolo seguendo questi punti, potete dunque prendere spunto da queste informazioni 

Se desiderate più informazioni su come arrivare in prima pagina su Google, allora potete contattarmi per un’analisi gratuita del vostro sito

Perchè la SEO è fondamentale per la tua azienda?

Perchè la SEO è fondamentale per la tua azienda?

Adesso, detto tra noi, qual è la prima cosa che fai quando devi cercare qualcosa? Ecco ti sei risposto da solo! Sapevi che più del 70% degli italiani quando deve cercare qualcosa ricorre a internet.

Solo Google, ogni giorno compie 3,5 miliardi di ricerche su qualsiasi argomento. Dalla ricerca della migliore pizzeria a Milano, passando per servizi finanziari, fino all’ultima collezione di Armani. Questo è il motivo per cui è importante essere primo su Google e se non sei almeno in prima pagina diventa davvero complicato farti trovare dai tuoi clienti.

È stato stimato che la prima pagina su Google si accaparra il 92% del traffico, la seconda pagina solo un misero 5%, il restante 3% sono le persone che hanno cercato ma non hanno cliccato nessun risultato di ricerca.

La SEO ti porta di fronte ai tuoi clienti

Essere dove si trova il proprio target è il sogno segreto di qualsiasi imprenditore. I motori di ricerca servono proprio a questo, avere l’attenzione di chi sta cercando un prodotto o un servizio online. Creando contenuti utili e utilizzando parole chiavi ricorrenti noterai un miglioramento delle performance del tuo sito e delle tue vendite di conseguenza. Semplicemente perchè più persone vengono a sapere di te, più opportunità avrai di essere trovato.

E ti dirò di più, non esiste solo Google. Certo, Google è fondamentale e ha già il monopolio, ma puoi prenderti ulteriore traffico da bing, Yahoo, baidu e da altri motori di ricerca a seconda della tua area geografica. Anche Youtube che ad oggi come dimensioni è il secondo più grande motore di ricerca è davvero un’ottima fonte di traffico. Da non dimenticare anche i grandi social network come facebook e twitter che hanno comunque un’opzione di ricerca al loro interno e possono diventare importanti per volumi di traffico.

Il segreto sta nel creare contenuti che interessino ai tuoi utenti. Avere un alto numero di visitatori può non servire a nulla se non convertono. L’obiettivo è creare un messaggio che rispecchi il bisogno dei tuoi clienti.

Ad esempio se sei un rivenditore di scarpe da donna, è inutile avere un sacco di utenti che visitano quella pagina, ma ha più senso aggiungere un messaggio per un pubblico più di nicchia che si rispecchi nel tuo prodotto e che se lo possa permettere.

Al posto che targetizzare quella parola per “scarpe da donna” utilizza long tail come “scarpe da donna estive” o magari “scarpe da donna per la montagna”

La tua presenza online è fondamentale

Nel 2017 la presenza online di un’azienda è fondamentale, un terzo delle persone che utilizza Google clicca sul primo risultato che viene fuori sui motori di ricerca, se invece per esempio sei settimo allora avrai circa il 3,5% di quei click. Tanto più sei in alto sui motori di ricerca, tante pù opportunità avrai di essere considerato autorevole dai tuoi consumatori.

Creare una reputazione online per la tua azienda ha bisogno dell’aiuto di una vera e propria consulenza digital marketing completa. Riempire una pagina di parole chiave non ti aiuterà a posizionarti come desideri e se fatto spesso ti porterà ad essere penalizzato.

Pubblicare contenuti utili, che sia facile da leggere sia da algoritmi che da persone, fornisce agli utenti un’ottima esperienza, questi segnali vengono visti dai motori di ricerca e presi in considerazione per posizionare il tuo sito.