5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

L’età del del tuo dominio.

Se stai pensando a riprendere in mano il tuo sito che hai abbandonato da anni o se vuoi modificare il design per renderlo più navigabile, pensaci bene. Pensaci bene, perchè se il tuo obiettivo è il posizionamento sui motori di ricerca, allora di seguito ti elenco 5 cose di cui a google non frega un cazzo per posizionare il tuo sito.

5 cose di cui Google se ne sbatte le palle

L’età del del tuo dominio.

C’è sempre stata nel mondo SEO questa credenza dove per arrivare ad essere primi su Google un dominio debba essere datato. Non penso sia così o almeno non è più cosi rilevante, Google e altri motori di ricerca, cercano più che altro segnali di affidabilità per il tuo sito web, come link e social share. Tuttavia è anche vero che esiste comunque una certa correlazione tra siti che si posizionano per chiavi importanti ed età del dominio. Se hai cominciato il tuo sito nei primi anni 2000 e hai sempre costruito contenuti e link di qualità, è normale che il tuo sito si posizioni meglio rispetto agli altri.

Ma vi è anche la possibilità che qualcuno abbia costruito un sito nel 2014 e abbia gli stessi segnali ( accumulati in molto meno tempo ) E in questo caso Google ricompensa probabilmente il sito nuovo, che nonostante esista da meno tempo, ha comunque gli stessi segnali.

Frequenza di rimbalzo e tempo speso sul sito

Questo è un argomento interessante che trova molti pareri discordanti tra gli esperti SEO, e si sono formate due correnti di pensiero :

Si la bounce rate impatta : I motori di ricerca, vogliono soddisfare i propri utenti, per cui cercano siti web di qualità, che offrano a loro volta un’ottima esperienza utente. Nonostante sia una forma di pensiero piuttosto basica quando si parla di SEO, questa è la principale giustificazione che viene utilizzata.

No la bounce rate non impatta : I motori di ricerca come fanno a conoscere la frequenza di rimbalzo del tuo sito, se non vi hanno accesso. Inoltre una bounce rate alta, non è per forza sinonimo, di una cattiva esperienza utente, se ad esempio un utente ricerca un informazione, clicca sul tuo sito, legge la pagina in questione ed esce. Il risultato è che tu hai 100% di frequenza di rimbalzo, ma l’utente è soddisfatto.

Hosting

L’hosting impatta sulla SEO? Si, sappiamo che è cosi, ma solo quando parliamo di speed time or up time. Se non vi sono particolari complicanze riguardo questi due punti,allora il tuo hosting va bene.

Social Share

Una delle più grandi speculazioni nel mondo Seo negli ultimi 6 anni è stata proprio la questione social media e impatto sul posizionamento.

Molti consulenti SEO, hanno sicuramente notato una correlazione tra le condivisioni e le pagine che si posizionano meglio. In gergo inglese, vengono definiti “unicorns” ovvero unicorni, intesi come rarità, perchè sono pezzi di contenuti unici che portano un sacco di traffico al sito.

Questo argomento è ancora abbastanza controverso nel mondo SEO, troverai dei SEO che ti diranno di si, altri di no, insomma la verità sta nel mezzo, tuttavia un contenuto condivisibiile è sempre meglio in quanto ottiene maggiore visibilità e nuove opportunità di link in entrata.

Dimensioni del contenuto

Un’altra credenza mistica tra gli specialisti SEO è quella che dice “un determinato numero di caratteri, ti permette di posizionarti”. Per anni, creatori di articoli hanno passato del tempo a contare le parole o ad aggiungere contenuto extra, affinchè si posizionasse meglio sui motori di ricerca.

L’unico motivo per cui un contenuto lungo funziona bene, è perchè è un contenuto completo ed esaustivo, dunque intercetta le altre domande relative ad un determinato argomento.

Ad esempio diciamo che per una scheda prodotto, quando parli del prodotto stesso, puoi toccare diversi punti e intercettare diverse domande, come appunto : Come funziona il prodotto ? Quando è meglio utilizzarlo ? Dove comprarlo ? Ecc Ecc

È pieno di altre cose di cui Google se ne sbatte alla stragrande, ma che per molti seo sembrano essere fondamentali. Ne conoscete altre ?